Cos’è la dipendenza da gioco d’azzardo online

Nell’era multimediale il giocatore d’azzardo cambia faccia: mentre prima era facilmente individuabile, “segregato” nei luoghi a lui deputati, ora chiunque sia in possesso di un computer, di un collegamento a internet e di una carta di credito può essere un giocatore compulsivo in un casino. Il gioco on-line è estremamente pericoloso proprio perché, dalla solitudine della propria casa, il giocatore non ha freni, né inibitori né di tipo pratico: ha infatti 24 ore su 24 la possibilità di accedere al gioco e giocare ai casino online con soldi veri senza incorrere nello sguardo giudicante degli altri. Viene in questo modo a mancare anche la funzione socializzante del gioco, che diviene un rituale solitario, e, facilmente, una compulsione. Anche qui, come nelle altre net-patologie, si crea un circolo vizioso in cui il soggetto rimane incastrato, trascurando quelli che sono i rapporti sociali e familiari.

La tendenza di una persona dipendente è quella di credere maniacalmente nella possibilità di vincere al casino, di negare o minimizzare il problema e credere che si può smettere da un giorno all’altro. Il primo compito dello specialista deve essere allora quello di aumentare il livello di motivazione alla terapia con una serie di colloqui motivazionali. Il passo successivo dovrebbe essere la stipula di un contratto terapeutico tra il paziente, la famiglia e il terapeuta, che comprende un eventuale ricovero, la preparazione di un programma terapeutico (colloqui individuali, gruppi psicoterapeutici e psicoeducazionali, terapia psicofarmacologica) e la pianificazione del rientro dai debiti, con eventuale assistenza legale. Ruolo molto importante c’è l’ha la famiglia che deve essere sempre aiutata ad imparare a conoscere questa odiosa malattia e deve essere coinvolta nella gestione terapeutica del paziente.

 

La situazione in Italia

Dopo le casalinghe che sperperano il budget familiare, soprattutto con le slot machines e il bingo, e gli anziani la pensione nelle sale corse e al lotto, adesso è la volta degli under18. La febbre del gioco d’azzardo a Milano sta diventando una malattia, e i dati sono allarmanti. Otto ragazzini su 10, dai 12 ai 17 anni, sono giocodipendenti al punto da spendere tra i 30 ed i 50 euro al mese. Dei veri e propri drogati da gioco.Molti ragazzi tra i 12 e 17 anni giocano d’azzardo, spendendo circa 30-50 euro al mese in gratta e vinci, slot machine e poker online, eludendo quindi i divieti imposti ai minorenni. Il problema è che in alcuni casi finiscono per diventare giocatori accaniti e patologici.E’ l’allarme è stato lanciato da Luca Bernardo, direttore del dipartimento di Pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli dove sono sempre più numerosi gli adolescenti ricoverati con questo problema, un ambulatorio dedicato ai problemi degli adolescenti come bullismo ed altri disagi giovanili. Malati, proprio come gli adulti, di ludopatia, patologia riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale.