Come valutare e scegliere un glucometro

Glucometro

Come valutare e scegliere un glucometro

Il glucometro è un dispositivo essenziale per i diabetici: pratico e maneggevole, può essere trasportato con facilità ed essere utilizzato al momento più opportuno. Si tratta di uno strumento in grado di fare una stima approssimata del tasso di glucosio nel sangue, per questo motivo è considerato un fedele alleato dei diabetici.

In particolare per i pazienti sottoposti a terapia insulinica, avere un glucometro sempre a portata di mano è fondamentale per garantire un costante monitoraggio, che può essere eseguito così in maniera autonoma anche a casa propria.

Ma a cosa serve nello specifico e come funziona questo dispositivo? Oggi vogliamo fare un po’ di chiarezza a riguardo, aiutandoti a capire come scegliere il misuratore glicemico più giusto per te!

Cos’è e a cosa serve un misuratore di glicemia

Il glucometro è dunque un dispositivo fondamentale per tutti i pazienti diabetici. Permette in pochi gesti di valutare i livelli glicemici intervenendo con una terapia nutrizionale, l’esercizio fisico e il trattamento farmacologico, quando necessario, per riportare i valori alla normalità.

Cosa si intende per glicemia? Con questo termini ci si riferisce alla quantità di glucosio, ovvero lo zucchero usato dai tessuti del nostro organismo come fonte di energia principale, presente nel sangue. Questo valore viene regolato da due ormoni presenti nel pancreas: insulina e glucagone. In condizioni normali, la glicemia si aggira intorno ai 60-100 milligrammi per decilitro di sangue (mg/dl). Quando i valori sono superiori significa che qualcosa non va.

In questi casi si procede con il monitoraggio costante della glicemia e solo quando il valore si presenta uguale o superiore a 126 mg/dl si può iniziare a parlare di diabete.

LEGGI ANCHE: a cosa serve la curva glicemica.

Proprio per questo motivo, il valore glicemico rappresenta il parametro principale a cui deve fare riferimento la persona diabetica per tenere la situazione stabile. E per farlo dovrà seguire il programma di trattamento personalizzato, costituito da: dieta, esercizio fisico e terapia orale o insulinica. Questi tre aspetti variano in base alla tipologia di diabete riscontrata. A tal proposito, potrebbe interessarti un nostro articolo sulle ricette per prevenire il diabete a basso indice glicemico.

Perchè è importante usare il glucometro?

Per prima cosa, grazie all’automonitoraggio glicemico il paziente può adeguare la terapia ipoglicemizzante in riferimento ai valori mostrati dal dispositivo. In questo modo è possibile:

  • Comprendere se è necessario seguire lo schema insulinico adottato e valutare in quanto tempo le unità insuliniche somministrate iniziano a essere efficaci.
  • Prevenire episodi di ipoglicemia e iperglicemia.
  • Intervenire in caso di situazioni di scarso controllo, in modo tempestivo, riuscendo a ridurre l’entità e la frequenza delle escursioni glicemiche.

Come sempre, una corretta alimentazione e l’attività fisica possono aiutare a ridurre la glicemia, riducendo anche le dosi di insulina necessaria per controllare il valore glicemico.

Come funziona il glucometro

Per prima cosa è importante sapere che il glucometro è solo uno degli strumenti necessari per il controllo della glicemia. Il kit completo prevede, oltre al misuratore glicemico, la penna pungidito con aghi e le strisce reattive, da utilizzare con il dispositivo.

Gli aghi e le strisce possono essere acquistati separatamente dai dispositivi, l’unica cosa a cui devi prestare attenzione è la compatibilità degli strumenti.

Vediamo quindi come funziona il glucometro. Per stimare i livelli di glicemia, il dispositivo analizza una piccola goccia di sangue capillare che viene prelevata dal polpastrello e collocala sull’apposita striscia reattiva, inserita precedentemente al suo interno.

LEGGI ANCHE: come misurare la glicemia.

Il glucometro

Il glucometro

La maggior parte dei modelli riesce ad analizzare il sangue e conferire una stima approssimata, grazie alla reazione enzimatica prodotta dal glucosio. Infatti, l’ossidazione generata dell’enzima glucosio-ossidassi, provoca una variazione cromatica o, in base al modello di glucometro, una corrente elettrica che tradotta corrisponde a un preciso valore numerico.

Ricorda che il dispositivo per l’automonitoraggio e le lancette reattive devono essere sterili e non possono essere condivise con altri pazienti. Per questo motivo, ogni volta che dovrai eseguire una nuova misurazione dovrai utilizzare una nuova striscia, trattandosi di uno strumento monouso.

Siamo finalmente giunti al punto: è arrivato il momento di scegliere e valutare il tuo glucometro.

Come scegliere il glucometro giusto

Quando si è alle prime armi e non si ha ancora dimestichezza con questo genere di dispositivi medici è importante concedersi un po’ di tempo per capire qual è il modello di glucometro più giusto in base alle tue esigenze.

In commercio ne esistono di tante varianti e se da un lato questo può significare una maggiore affidabilità, dall’altra cresce il dubbio per i meno esperti: come fare a capire qual è quello che si adatta di più alla routine quotidiana?

Per aiutarti a identificare il glucometro più adatto, abbiamo pensato ad alcune domande che possono semplificare la scelta:

  1. Il tuo medico diabetologo consiglia l’utilizzo del dispositivo che hai selezionato? Chiedi un suo parere, essendo un professionista del settore potrà aiutarti a capire se si tratta di un modello adatto a te oppure no.
  2. Lo schermo è grande abbastanza? Il display è una delle parti più importanti del glucometro, è l’interfaccia che ti permette di comunicare con il dispositivo quindi è importante che i risultati siano ben visibili e chiari.
  3. Le dimensioni sono adatte alle tue esigenze quotidiane? Ricorda che devi portarlo sempre con te, quindi se ad esempio ti capita di essere spesso fuori casa forse è meglio optare per soluzioni più piccole e compatte.
  4. Quale kit per il glucometro prevede l’ASL della tua regione? Ogni area amministrativa ha un regolamento differente sulla quantità di materiale che deve essere fornito ai pazienti diabetici. È importante informarsi su questo aspetto per capire se le quantità messe a disposizione dalla tua regione sono sufficienti per le tue esigenze.
  5. Il glucometro che hai individuato possiede un astuccio pratico e comodo? Come ti abbiamo detto, dovrai avere sempre con te, oltre al dispositivo, anche le strisce reattive e la penna pugidito. Per questo è fondamentale disporre di un astuccio in grado di contenere tutto il necessario.

Seguendo i nostri consigli sarai in grado di scegliere ad occhi chiusi il tuo glucometro personale! 😉