Come riconoscere il diabete nei bambini

Riconoscere il diabete nei  bambini

Riconoscere il diabete nei bambini

Se pensi che il tuo bambino sia al riparo da patologie come il diabete, purtroppo devi ricrederti: questa malattia è molto comune anche nei più piccoli.

Fortunatamente con una diagnosi precoce, una terapia adeguata e uno stile alimentare sano e corretto è possibile combattere questo disturbo di salute.

Oggi vogliamo affrontare questo importante tema: quali sono le causa del diabete nei bambini? E come si può riconoscere la malattia anche nei più piccoli?

Scopriamolo subito!

Impariamo a riconoscere i rischi del diabete nei bambini

Il diabete è una patologia che si verifica solo in età adulta o negli anziani? Questo è un mito da sfatare. Sono sempre più frequenti i casi in cui il diabete colpisce i bambini che non hanno ancora compiuto il secondo anno di vita.

Sfortunatamente diagnosticare questa patologia è molto difficile anche negli adulti, ma con una diagnosi elaborata per tempo è possibile gestire al meglio tale condizione di salute.

La forma della malattia che colpisce maggiormente i bambini è il DIABETE di tipo 1 detto anche diabete mellito, in questo caso il problema è creato a livello del pancreas che non produce insulina, un ormone che permette di assorbire adeguatamente lo zucchero ingerito con l’alimentazione.

Come abbiamo spiegato in un articolo precedente, esiste anche un’altra forma di questa patologia: il diabete di tipo 2 dove il pancreas riesce a produrre l’ormone ma in dosi troppo ridotte per poter essere utili all’organismo.

In entrambi i casi è impossibile gestire la situazione ma con una dieta corretta e una terapia costruita su misura per il paziente è possibile condurre uno stile di vita normale e sereno.

Ma quali sono i segnale che fungono da campanelli d’allarme quando si tratta di minori?

Sintomi del diabete nei bambini

Esistono alcuni fattori che devono destare l’attenzione del genitore poichè possono segnalare un’eventuale presenza di diabete nel bambino.

Vediamo quali sono i sintomi più frequenti che permettono di riconoscerlo:

  • Polidipsia: il bambino beve tanto e continuamente durante la giornata: la sete eccessiva nasce dal fatto che i bambini diabetici perdono i liquidi con maggiore frequenza anche a causa della poliuria;
  • Poliuria: il bambino ha frequentemente voglia di andare in bagno a fare pipì;
  • Polifagia: la fame continua in modo immotivato è il segnale che il suo corpo ha bisogno di maggiori fonti energetiche perchè non riesce a sfruttare quelle offerte dallo zucchero;
  • Astenia: stanchezza e spossatezza generale e prolungata;
  • Improvvisa perdita di peso: infatti le persone con il diabete tendono a non usare lo zucchero ma il grasso per la produzione di energia;
  • Dolori e crampi addominali;
  • Acidosi: la presenza di corpo chetonici nelle urine può essere accompagnata da acidità, nausee e vomiti.

In questi casi è opportuno chiedere un consulto al proprio pediatra che provvederà a prescrivere esami del sangue e delle urine.

Se da questi si evidenzia, anche a digiuno, la presenza di glucosio nel sangue superiore a 120 mg/dl è probabile che il bambino soffra di diabete.

Nello specifico l’esame è quello della curva glicemica di cui abbiamo analizzato i valori e la procedura nel nostro blog.

Se gli esami del sangue segnalano dei livelli di glicemia preoccupanti si procede con quello delle urine: che possono confermare la diagnosi rilevando la presenza sia di glucosio che di acetone e quindi portare alla certezza riguardo la presenza di diabete.

Ora vediamo nel dettaglio quali sono le terapie disponibili per le due tipologie di diabete.

Diabete nei bambini: le terapie disponibili

Ogni tipologia di diabete prevede una terapia apposita mirata alla gestione e al controllo della patologia e dei suoi sintomi.

DIABETE DI TIPO 1 O MELLITO NEI BAMBINI

Per quanto riguarda il diabete di tipo uno sappiamo che è ereditario, colpisce circa il 2% dei bambini che hanno genitori diabetici. Si tratta di una patologia autoimmune: l’organismo produce anticorpi che hanno lo scopo di distruggere le cellule produttrici di insulina presenti nel pancreas. Quindi il pancreas non è in grado di produrre l’ormone neanche in minime dosi.

Cosa comporta questa situazione? Il bambino deve assumere l’insulina attraverso un’iniezione prima dei pasti, in modo che l’organismo sia pronto ad accogliere il cibo e scinderlo nei giusti elementi, sfruttando tutti i suoi componenti.

Questo disturbo colpisce in particolare le bambine e si è scoperto che in Sardegna vi è una incidenza di circa 4 volte in più rispetto al resto d’Italia.

DIABETE DI TIPO 2 NEI BAMBINI

La seconda forma della malattia è meno frequente nei bambini e si può sviluppare in seguito ad un’alimentazione errata che conduce ad un maggiore rischio di obesità.

In questo caso l’organismo produce scarsi livelli di insulina, aumentando in modo spropositato la glicemia: per tenerla sotto controllo è necessario assumere specifici farmaci.

Accanto a queste due tipologie di diabete, esiste anche un’altra forma del disturbo: il diabete neonatale, è una forma molto rara ma si presenza quando il neonato, fin dai primi attimi di vita ha una glicemia elevata. In questo caso, prima dell’allattamento è fondamentale sottoporre il bambino ad una dose di insulina.

I bambini con il diabete devono seguire una specifica terapia, non prima di aver fatto ulteriori visite di approfondimento presso diversi specialisti come il diabetologo o anche il dentista.

Solitamente queste visite vengono fatte in ospedale durante un ricovero dove si studia anche la migliore terapia da somministrare al bambino, a seconda delle sue caratteristiche, dello stile di vita e dell’età.

Dopo la dimissione dall’ospedale il bambino potrà tornare a casa ed iniziare, con l’aiuto dei genitori, è fondamentale operare in modo che ogni aspetto della gestione del diabete vada a buon fine.

Ecco le operazioni da compiere secondo i tempi consigliati dal medico.

Innanzitutto è necessario misurare la glicemia e imparare a leggere i valori, per riconoscere quando è necessario un intervento.

Per scoprire come si usano le lancette pungidito per la misurazione della glicemia leggi un nostro articolo precedente.

In base ai valori della glicemia si decide la dose di insulina da iniettare.

La misurazione della glicemia di esegue circa 4 volte al giorno, prima di ogni pasto. In alcuni casi è fondamentale anche controllare l’acetone e il glucosio presente nelle urine: può essere fatto in casa con delle strisce reattive da acquistare in farmacia oppure in lassi di tempo più lunghi (per esempio una volta a settimana) portando le urine in laboratorio.

Accanto all’assunzione di insulina o di un’altra terapia farmacologica è fondamentale fare molta attenzione all’alimentazione.

Non bisogna saltare neanche un pasto o rimanere ore senza integrare cibo nell’organismo per non rischiare di andare in ipoglicemia, inoltre è importante seguire un regime alimentare vario e sano per assecondare lo sviluppo del suo organismo.

La dieta consigliata è composta da tre pasti principali e spuntini da mangiare a metà mattina e metà sera. Occorre anche limitare l’assunzione di zuccheri, preferendo quelli semplici come il fruttosio.

Nel nostro blog abbiamo fornito qualche ricetta a basso indice glicemico indicata per chi è affetto da diabete.

Infine, consigliamo vivamente di seguire con attenzione le indicazioni fornite dal medico ed effettuare con regolarità i controlli prescritti.

Se il medico ha diagnosticato questa patologia e sei alla ricerca di tutti i prodotti necessari per la gestione ti consigliamo di consultare la sezione della nostra farmacia online dedicata ai prodotti per diabetici: trovi tutto ciò che ti serve per controllare al meglio questa malattia.

Vuoi approfondire l’argomento e rispondere a tutte le domande sull’argomento? Abbiamo realizzato la guida su diabete ricca di dati, informazioni e consigli professionali su questo disturbo di salute.

Buona lettura!