Come curare le ragadi e quali sono i sintomi

Ragadi al seno

Ragadi al seno

Il termine ragade indica una lacerazione dolorosa della cute, che si manifesta tramite piccole ferite in diversi punti del corpo dove la pelle risulta sotto stress o è a continuo contatto con le mucose.

Le ragadi più diffuse sono quelle del seno o anali.

Conoscere i sintomi di questo disturbo ci aiuta a curarlo in modo efficace prima che il dolore aumenti e la situazione diventi insostenibile.

Conosciamo i sintomi e le cure per le ragadi

Ragadi anali e al seno: caratteristiche

Le ragadi sono un problema di salute molto diffuso, interessano sia gli uomini che le donne e possono manifestarsi in diverse zone del corpo. Si tratta di una lacerazione della pelle che da vita a un intenso dolore e sanguinamento, le zone più colpite sono quelle a contatto con la mucosa oppure dove è più facile il ristagno di umidità.

Tra le parti del corpo interessate da questo problema troviamo: la lingua, le palpebre, le dita dei piedi, della mano o nei talloni. Ma le ragadi sono assai diffuse sul seno, nelle neo mamme e nella zona anale.

Una delle cause principali delle ragadi è la secchezza cutanea: quando la pelle non è idratata correttamente, tende a tirare e in alcuni casi può lacerarsi perchè poco elastica.

Per evitare queste spiacevoli situazioni e avere una pelle sempre morbida ed elastica consigliamo di applicare una crema idratante per pelli secche. La crema [aloevera]2 per corpo e mani nutre e protegge la cute grazie alle proprietà dell’Aloe Vera contenuta nella sua formula.

Vediamo ora quali sono le caratteristiche delle ragadi al seno, un problema diffuso nelle donne durante l’allattamento.

Ragadi al seno: sintomi e cure

Le ragadi di questo tipo si sviluppano sul capezzolo e aureola e compaiono qualche giorno dopo il parto nelle donne che allattano.

Spesso sono causate dall’attaccamento scorretto del neonato al seno che: riesce con la bocca a stringere solo il capezzolo provocando lesioni e stress per la mamma. Invece, il neonato si dovrebbe attaccare sin dall’aureola, in questo modo:

Come si sviluppano le ragadi

Come si sviluppano le ragadi

Questo problema può essere causato anche da un’infezione prodotta dall’ingresso di germi tra le lesioni del capezzolo. Infatti, per evitare il problema occorre pulire bene il seno prima e dopo ogni poppata con acqua e sapone a pH acido. Inoltre è fondamentale asciugare sempre il seno in modo che non rimanga umido e che, quindi, l’ambiente non sia favorevole all’incremento di microbi e batteri. Per rendere questo gesto pratico anche quando si è fuori casa si possono usare salviette detergenti per il seno, studiate appositamente per igienizzare questa parte del corpo.

Inoltre, è possibile applicare intorno al capezzolo un olio a base di Lanolina, come Purelan 100 o altre sostanze come la Calendula, capace di attenuare il dolore.

Se il dolore diventa eccessivo e la poppata troppo dolorosa è opportuno aiutarsi con un tiralatte, anche perchè in caso contrario il bambino potrebbe trovare nel latte tracce ematiche.

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Il secondo tipo di ragadi che vogliamo affrontare in questo articolo sono quelle anali, un problema che, questa volta, accomuna donne e uomini.

Emorroidi e ragadi anali: sintomi e cure

Le ragadi anali sono uno dei problemi più comuni tra uomini e donne. Si presentano come piccole ferite sull’ano, causate dallo sforzo effettuato durante la defecazione.

In questi casi lo sforzo causa uno stiramento della muscolatura provocando lacerazioni della pelle.

Ragadi anali

Ragadi anali

Molti confondono le ragadi con le emorroidi, anche se questi due problemi si sviluppano nella zona anale e hanno sintomi simili esistono delle differenze.

  • Le ragadi sono ferite che si producono nella parte anale causata dal passaggio di feci dure che provocano una lacerazione della cute.
  • Le emorroidi sono problemi che si manifestano nel vaso sanguigno intorno all’ano e nel retto. In questo caso le vene diventano gradualmente più grosse, provocano un rigonfiamento e possono scoppiare provocando sanguinamento.

I sintomi sono simili (sanguinamento, dolore intenso e difficoltà durante la defecazione, difficoltà a sedersi…) ma il problema ha peculiarità diverse.

Leggi il nostro approfondimento sulle emorroidi e scopri come curarle efficacemente.

Le ragadi possono comparire per diversi motivi:

  • Stipsi che provoca intenso sforzo durante la defecazione;
  • Rallentato transito intestinale;
  • Infiammazione del retto;
  • Immunodepressione, ovvero scarsità di difese immunitarie. Questo problema è diffuso in persone affette da AIDS, sifilide, tumore.

I sintomi si intensificano se queste non vengono curate tempestivamente. In primo luogo si manifestano con bruciore durante l’evacuazione, seguito da prurito. Questo dolore può sparire subito dopo lo sforzo o continuare come un fastidio.

L’espressione “sindrome dolorosa in tre tempi” si riferisce proprio alle caratteristiche di questo dolore che inizia come un dolore, continua con il prurito ed è capace di rovinare le giornate causando un fastidio continuo che, spesso, impedisce alle persone di svolgere le normali attività quotidiane.

Un altro sintomo è il sanguinamento: le tracce di sangue sulla carta igienica devono subito mettere in allerta perchè significa che un tessuto anale o del retto si è lacerato.

La patologia può peggiorare producendo pus e provocando fistole.

Nei casi più lievi è possibile lenire il dolore con una pomata come la Preparazione H. Esistono anche delle creme a base di prodotti naturali come Fitoroid contenente Helydol estratto di Elicriso.

Inoltre è opportuno assumere integratori di flora batterica per permettere all’intestino di espletare le sue funzioni in modo naturale e regolare, in questo modo le feci si ammorbidiscono e durante l’evacuazione l’ano non viene messo sotto sforzo.

Tuttavia, prima dei rimedi da acquistare in farmacia è necessario modificare il proprio stile di vita e adottare comportamenti specifici.

Ecco i nostri consigli:

  • Curare la propria igiene intima con lavaggi con acqua tiepida in modo da tenere la zona pulita e ridurre il rischio di infezioni;
  • Seguire una dieta ricca di fibre, mangiando molta frutta e verdura fresche, cereali e legumi.
  • Bere molta acqua: almeno due litri al giorno.

Se il problema si aggrava è utile ricorrere a metodi più potenti, come i prodotti per emorroidi che trovi nella nostra farmacia online.

Ti ricordiamo di consultare sempre un medico prima di iniziare una terapia per le ragadi!