Quanto e come deve dormire un neonato: consigli pratici

Sonno del neonato

Sonno del neonato

Dormire la giusta quantità di ore è fondamentale per gli adulti, ma anche e soprattutto per bambini e neonati, piccoli uomini impegnati a vincere la sfida più importante della loro vita: crescere sani e forti.

Il sonno è la medicina migliore e consente all’organismo di ricaricarsi, favorendo un corretto sviluppo delle facoltà cognitive, ma anche delle abilità motorie e fisiche. Dormire meno significa mettere a repentaglio la crescita regolare e la salute: ecco perché è fondamentale assicurare le ore di sonno necessarie ai più piccoli.

Ma quanto devono dormire esattamente i bambini per stare bene? Oggi affrontiamo questo fondamentale argomento, dando utili suggerimenti per stimolare un addormentamento sereno, senza traumi e regolare.

Con questi consigli i vostri piccoli uomini e le vostre principesse potranno crescere nel modo migliore.

Iniziamo?

Il sonno dei neonati: si dorme almeno 18 ore al giorno!

Quando un bimbo nasce significa che ha superato con successo il suo sviluppo prenatale crescendo sempre di più all’interno del caldo pancione della mamma, che mese dopo mese ha saputo coccolarlo, nutrirlo e proteggerlo adeguatamente.

Leggi l’approfondimento sul nostro blog: Come affrontare la gravidanza mese per mese

Ora il piccolo deve imparare a fare tutto da solo: mangiare, afferrare e anche dormire, regolandosi con il giorno e la notte. Tuttavia, appena nato il bambino non ha la cognizione del tempo e tende a dormire la maggior parte della giornata: circa 18 ore al giorno. Il resto del tempo si divide tra la pappa, i bisogni e qualche coccola con mamma e papà.

I bambini entro i cinque mesi di età devono raddoppiare il peso corporeo e per questo motivo non possono dormire per 18 ore di seguito, di solito dormono circa 4.5 ore. Poi si svegliano molto affamati e si riaddormentano subito dopo la pappa.

Di solito, il latte artificiale sazia maggiormente rispetto al latte materno ed è per questo motivo che un bambino alimentato artificialmente avrà un’autonomia dal cibo maggiore. Tuttavia, ricordiamo che l’allattamento materno regala tanti benefici all’organismo del più piccolo, oltre a permettere un legame speciale con la mamma.

Sul nostro blog abbiamo parlato approfonditamente di come allattare un bimbo con il biberon.

Anche se il piccolo non riconoscere il susseguirsi di giorno e notte, lo si può iniziare a educare con piccoli accorgimenti, in questo modo non li confonderà e soprattutto fin da piccolo avrà un sonno più sano e regolare, che seguirà quello dei genitori, evitando brutti risvegli notturni e notti insonni per mamma e papà.

Per esempio, durante il giorno consigliamo di parlare molto, lasciare le luci accese e non interrompere il normale ritmo della casa, inclusi i rumori, che non dovranno essere troppo forti o bruschi, ma neanche assenti. Tutto dovrà trasmettere vita!

Al contrario durante la notte, le luci andranno spente, i suoni interrotti e ci si dovrà rivolgere al bimbo sottovoce, per trasmettergli un senso si calma e serenità che ne faciliterà l’addormentamento.

La luce è il primo segnale che consente al bambino di riconoscere il giorno e la notte e lo aiutano ad avere un buon ritmo sonno-veglia.

Inoltre, per facilitare l’addormentamento del bambino, sempre alla stessa ora della sera si può optare per una passeggiata, una storia o una canzoncina. Nei primi mesi il bambino potrebbe inoltre aver bisogno della vicinanza della mamma per addormentarsi.

Bimbo addormentato

Bimbo addormentato

Questo primo periodo dura all’incirca un mese, dopo di che il bimbo potrebbe già riconoscere da solo il giorno e la notte e dormire di conseguenza più ore quando fa buio.

Se hai paura di lasciarlo da solo nel suo lettino e vuoi una sicurezza in più, sul mercato esistono diversi baby monitor che permettono di monitorare il bambino anche quando è in un’altra stanza: questi apparecchi trasmettono qualsiasi rumore al ricevitore posizionato nella camera dell’adulto che così avrà una sicurezza in più nel lasciare il bambino lontano dal lettone.

Baby Monitor Ibaby M2

Baby Monitor

Cosa succedere nei mesi successivi?

La nanna a sei mesi: servono 11 ore di sonno

Man mano che il bambino cresce, le ore di sonno necessarie diminuiscono e soprattutto si accumulano la notte. All’età di sei mesi, i bimbi dormono in tutto 11 ore al giorno, con due piccoli sonnellini durante il giorno, non troppo lunghi (massimo 1 o 2 ore).

Inoltre, il bambino tende a non svegliarsi più durante la notte per mangiare, anche se alcuni hanno ancora bisogno di un pasto intorno a mezzanotte.

Questo è anche il periodo giusto per insegnare ai bambini a dormire da soli: adagiateli sul loro lettino ancora sveglio e in pochi minuti potrà addormentarsi. Questo risultato si ottiene solo se il bambino non ha dormito troppo a lungo durante il giorno e soprattutto se non ha dormito fino alle sei, in caso contrario sarà ancora sveglissimo all’ora di andare a dormire e non proprio non vorrà saperne di addormentarsi da solo nel suo letto, soprattutto se non è abituato.

Per aiutarlo ad addormentarsi può essere utile mettere nel suo lettino una copertina morbida e o un peluche, un piccolo compagno di nanna che farà sconfiggere la paura di dormire da solo. Per esempio, i Puppies sono pupazzi riscaldanti che rilasciano un gradevole profumo, capace di coccolare e accompagnare il piccolo durante tutta la notte.

Puppies Pecorella Riscaldabile

Puppies, pupazzo riscaldante per bambini

Il sonno dopo 1 anno d’età: almeno 10 ore per notte!

Il bambino ora è nel pieno delle sue forze e molte notti non avrà proprio voglia di dormire: mentre voi lo guarderete con occhi esausti lui vorrà ancora giocare, giocare, giocare.

O magari dormire nel lettone. Cercate di non perdere la pazienza e soprattutto non piegatevi ai suoi occhioni.

A questa età i bambini dormono circa 10 o 11 ore con un sonnellino al pomeriggio, di non più di un’ora.

Andando avanti con l’età il bimbo potrebbe perdere l’abitudine del pisolino pomeridiano, sta ai genitori rendersi conto delle sue necessità: se la privazione di quest’ora di sonno comporta una maggiore stanchezza e spossatezza del piccolo allora è il caso di integrare anche una mezz’ora al giorno.

Queste naturalmente sono indicazioni per i genitori: per conoscere quanto realmente il bambino deve dormire è necessario controllarlo e osservare le sue abitudini e predisposizioni, parlandone anche con il suo pediatra. L’importante è che lui conduca una vita serena e attiva e che il sonno non sia mai troppo poco.

Solo dormendo bene e in modo regolare il piccolo potrà crescere in modo sano e forte!

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