Celiachia nel neonato: come riconoscerla

celiachia nei neonati

La celiachia è una patologia che si è diffusa particolarmente negli ultimi anni e colpisce sempre più persone, inclusi i bambini. Riconoscerla non è facile e, soprattutto nei bambini piccoli, è necessario un esame per diagnosticarla.

I sintomi sono diversi e molto debilitanti, ma sono fondamentali per individuare la patologia e trattarla nel modo corretto.

Ecco come si riconosce la celiachia nel neonato.

Celiachia nel neonato: sintomi e cura

La celiachia è una malattia diffusa nei neonati. Si manifesta dai 7 mesi a un anno di vita e può essere diagnosticata con una biopsia intestinale o con esami meno invasivi, come il test delle intolleranze alimentari.

Mentre il test è veloce e indolore, la biopsia si svolge in ospedale in modalità day hospital, dove viene praticata un’anestesia locale o totale che può spaventare i genitori dei piccoli pazienti.

Abbiamo già descritto le caratteristiche della celiachia in un precedente articolo. I suoi sintomi sono comuni in adulti e bambini. Si manifestano con l’assunzione di alimenti contenenti glutine e possono essere subito visibili già dal settimo mese d’età nella forma tipica.

Esiste anche una forma atipica di celiachia che si manifesta sopratutto quando si è più grandi, per esempio, a partire dai cinque anni. Ma in alcuni casi questa malattia può essere asintomatica per anni e scatenarsi, poi, negli adulti.

I sintomi colpiscono principalmente l’intestino, che non riesce ad assorbire il glutine e perciò si irrita gravemente.

In questi casi, si manifestano conseguenze come vomito, diarrea, eruzioni cutanee e dermatiti.

Ma la celiachia nei neonati e bambini può presentare anche un ritardo nella crescita, magrezza e debolezza muscolare o con l’insorgenza di anemie e altre patologie anche gravi.

Questi sintomi sono dovuti al malassorbimento dei cibi con glutine da parte dell’apparato digerente, perciò è necessario fare molta attenzione al regime alimentare.

Chi soffre di celiachia, deve seguire una dieta gluten-free ed eliminare alimenti contenenti farine bianche, lievito e altri ingredienti. Per venire incontro alle necessità dei celiaci, l’Associazione Italiana Celiachia ha elaborato un documento utile con tutti gli alimenti da assumere dai celiaci: ABC della dieta del celiaco.

Come diagnosticare la celiachia nel neonato

La celiachia si può riconoscere tramite una diagnosi precoce, ovvero un’analisi che mira a riscontrare la malattia prima che ne compaiano i sintomi.

Questi esami sono fatti tramite semplici prelievi non invasivi, che sono però molto affidabili per determinare la presenza della malattia. In particolare, la diagnosi precoce della celiachia permette di individuare la presenza di anticorpi antiTransglutaminasi già nella saliva del neonato.

Se non si previene in questo modo, la celiachia nei più piccoli può avere gravi conseguenze. I bambini possono diventare nervosi e facilmente irritabili, perchè hanno spesso mal di pancia, sono deboli e troppo magri. La patologia ha conseguenze anche sull’umore del bambino, nel suo rapporto con gli altri: può capitare che non socializzi, sia violento o provi indifferenza per il mondo che lo circonda.

Questi sono i segnali della celiachia, ma purtroppo, vengono spesso confusi con il carattere. Se non si interviene subito, il bambino crescerà nel disagio, diventando un adulto depresso.

Inoltre, se la malattia è diagnosticata tardi, il bambino, diventato ormai un ragazzo, ha più probabilità di contrarre malattie autoimmuni associate alla celiachia come il Morbo di Addison, il diabete, l’epatite, la sindrome di Sjogren e altre.

La diagnosi precoce è la strada da intraprendere per evitare queste complicazioni. Poi, si procede con l’alimentazione sana gluten-free.

Queste due attività possono garantire un tenore di vita normale.

Dieta gluten free e svezzamento

Abbiamo parlato di sintomi, di diagnosi e di alimentazione. Naturalmente, non dimentichiamoci che la dieta del bambino è particolarmente delicata: lui non può mangiare le stesse cose di un adulto.

Con la celiachia, però, bisogna stare ulteriormente attenti ai cibi da proporre al piccolo.

Parliamo innanzitutto del periodo dello svezzamento: cioè quel momento in cui il bambino inizia a scoprire sapori nuovi, introducendo per la prima volta alimenti di ogni tipo.
La celiachia si manifesta spesso proprio in questa fase, quando iniziamo a dare al bambino pappe, biscottini con cereali e grano.

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Non sempre la celiachia si manifesta a partire dallo svezzamento ma anche dopo 10-12 mesi. Ma è altrettanto possibile, che il bambino in un primo momento manifesti tutti i segni della celiachia, mentre mesi dopo riesca ad assorbire il glutine, perché l’apparato digerente si è sviluppato.

Un ruolo fondamentale è quello dell’allattamento al seno, che se viene prolungato fino ai sei o sette mesi, può avere benefici anche nei bambini predisposti a celiachia: sembra infatti che le pareti intestinali, assumendo latte materno, si rafforzino e riescano a ben tollerare cibi con glutine.

Se hai riscontrato i sintomi della celiachia nel tuo piccolo, ti raccomandiamo di contattare subito il pediatra e provvedere ad ulteriori esami di accertamento.

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