Fotodepilazione laser o luce pulsata: che differenza c’è?

Fotodepilazione laser VS luce pulsata

Superflui, indesiderati, invadenti e fastidiosi: quanti aggettivi conosci per identificare i peli? A parte qualche zona ben delimitata come le labbra o le piante dei piedi, il nostro corpo ne è ricoperto. I peli originariamente, avevano il compito di proteggere le parti più sensibili, ma con l’evoluzione hanno perso tale funzione e sono diventati i principali nemici dell’estetica femminile e, da qualche tempo, anche maschile. I peli possono essere rimossi in diversi modi, uno di questo è la fotodepilazione laser o luce pulsata, conosciamo quali differenze esistono tra i due metodi.

Fotodepilazione: in cosa consiste

La quantità dei peli del corpo e la velocità di ricrescita dipende da diversi fattori, non solo la predisposizione personale o genetica, ma anche il metodo usato per la rimozione del pelo.

Esistono principalmente due metodi per eliminare i peli. La depilazione è la rimozione della parte di pelo fin dalla radice. Mentre con il termine epilazione si inibisce l’attività del bulbo pilifero in modo più invadente.

Accanto alla ceretta, i due metodi di fotodepilazione o fotoepilazione più innovativi sono rappresentati dal laser e dalla luce pulsata. Queste due tecniche hanno delle similitudini: in entrambe si utilizza la luce per annientare la ricrescita, ma attraverso due fonti differenti. Conosciamo la differenza tra fotodepilazione laser e luce pulsata.

Fotodepilazione laser: cos’è e come funziona

La fotodepilazione laser negli ultimi anni ha assunto molta importanza, definendosi definitiva. Tuttavia, questo metodo è tutt’altro che permanente, come erroneamente si crede. Dura più a lungo rispetto ad una normale ceretta, ma deve essere comunque ripetuto in diverse sedute e aiutato da qualche normale ceretta.

La fotodepilazione si attiva attraverso uno strumento a laser che viene applicato sulla pelle. Da qui parte un laser che riscalda il follicolo. Il calore colpisce fortemente il bulbo pilifero in modo che non sia più in grado di produrre il pelo per lungo tempo.

Questo metodo riesce a colpire i bulbi esclusivamente nella loro fase di crescita: per questa ragione è necessario fare una seduta di fotodepilazione laser ogni 15 giorni per diverso tempo, in modo da colpire tutti o quasi tutti i bulbi e far bloccare la ricrescita dei peli.

Questo metodo è in grado di eliminare l’80% dei peli per lungo tempo, ma potrebbe essere necessario fare 1 o 2 ceretta all’anno. È necessario precisare che nella maggior parte dei casi, i peli non scompaiono ma possono trasformarsi una peluria sottile e invisibile.

Questo metodo intercetta preferibilmente i peli con un alto livello di melanina perciò è maggiormente efficace nei peli scuri rispetto ai peli chiari, allo stesso modo la pelle più scura o abbronzata potrebbe rallentare il processo. Detto questo, i risultati migliori si hanno nei peli scuri sulla pelle chiara.

I trattamenti sono più veloci sui baffi, sull’inguine o sulle ascelle, per i quali sono necessarie dalle 4 alle 7 sedute, mentre il dorso delle mani è più complicato da trattare.

Quali sono i rischi della fotodepilazione laser?

La fotodepilazione laser, pur non essendo particolarmente dolorosa, ha comunque alcune controindicazioni:

  • Iperpigmentazione: ovvero la comparsa di macchie più scure sulla pelle, causate dall’azione della luce emessa che stimola la produzione di melanina. Queste macchie generalmente scompaiono in breve tempo.
  • Ipopigmentazione: in questo caso parliamo di comparsa di macchie più chiare, che avviene quando si effettua il trattamento sulla pelle abbronzata e viene danneggiata la melanina.
  • Infezioni e vesciche: un trattamento mal gestito o troppo aggressivo potrebbe causare irritazioni della pelle e comportare problemi dermatologici. Per tale motivo consigliamo di affidarsi sempre ad esperti.

Fotodepilazione luce pulsata: in cosa consiste e come funziona?

Nel metodo a luce pulsata, il laser è sostituito da un raggio di luce che colpisce il bulbo a intermittenza. La melanina presente nella pelle trasforma la luce in calore e la trasmette al bulbo. Il bulbo colpito inibisce la produzione del pelo.
Anche in questo caso, il trattamento è maggiormente efficace con i peli scuri. Per ottenere un buon risultato sono necessarie diverse sedute ad intervalli di due settimane circa ciascuna, proprio come la luce pulsata. Dopo le sedute è necessario evitare il sole che potrebbe macchiare la pelle. Per questo motivo, i trattamenti laser e luce pulsata sono più indicati in inverno.

Fotodepilazione laser e luce pulsata: differenze

Abbiamo compreso che entrambi i metodi utilizzano il calore e la luce, ma quali sono le differenze?

Di seguito le maggiori differenze per scegliere il metodo più adatto:

  • Il fascio laser è monocromatico e monodirezionale perciò agisce con un’unica lunghezza d’onda ad alto impatto in grado di colpire più efficacemente la zona trattata. La luce pulsata invece sfrutta tutto lo spettro luminoso ed è caratterizzata da diverse lunghezze d’onda
  • Il laser agisce più efficacemente sui peli grossi e neri, mentre la luce pulsata è più flessibile, può essere indicata per la peluria più chiara e un maggior numero di fototipi.
  • Il laser è indicato per trattare zone specifiche, mentre la luce pulsata agisce in modo più esteso.
  • La fotodepilazione laser è più costosa della luce pulsata, tuttavia agendo in modo più preciso può richiedere meno sedute
  • La luce pulsata nasce prima del laser e risulta più dolorosa, anche se questo aspetto è soggettivo

Se vuoi rimuovere i peli ti consigliamo di affidarti ad un bravo specialista che conosca bene le differenze tra i due metodi e possa affiancarti nella scelta.