Antistaminico Zyrtec ritirato dal commercio – ClickFarma

Zyrtec ritirato dal commercio

La casa farmaceutica Sandoz ha annunciato il ritiro di 9 lotti di compresse Zyrtec dal mercato americano. Zyrtec è un popolare farmaco antistaminico, molto usato anche in Italia. Quali sono i reali rischi per la salute e cosa succede quando un farmaco viene richiamato?

Il caso scatenante: l’antistaminico Zyrtec ritirato dal commercio americano

Parliamo di uno dei farmaci più usati al mondo: un milione di confezioni di compresse filmate Zyrtec da 10 mg sono state ritirate dal mercato americano generando la preoccupazione dei pazienti USA. Tutto è nato da un rapporto (Enforcement Report) diffuso dalla Food and Drug Adrministration (FDA) ovvero l’organo statunitense che si occupa di monitorare il mercato dei prodotti farmaceutici, alimentari e cosmetici. I 9 lotti sono stati richiamati per ragioni di sicurezza: in seguito ad un’analisi, si è rilevato che la composizione dei medicinali era fuori regola a causa di alcune impurità presenti all’interno delle compresse. Il farmaco perciò è stato ritirato presso lo stabilimento della Sandoz a Mumbai, India. Questa quantità di medicinali era destinata al mercato americano.

Zyrtec ritirato dal mercato: anche l’Italia è coinvolta?

Il caso ha destato preoccupazione presso la federazione italiana che tutela i diritti del consumatore. Infatti, il farmaco Zyrtec è venduto anche in Italia senza obbligo di ricetta medica e viene somministrato sia ad adulti che a bambini per bloccare e prevenire reazioni allergiche. Fortunatamente, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e il Ministero della Saute hanno rassicurato: l’Italia non è coinvolta nel ritiro. Le irregolarità infatti riguardavano solo una specifica quantità di medicinale che non era destinata al nostro paese.

Cosa è il Zirtec?

Zyrtec (conosciuto in Italia come Zirtec) è un farmaco antistaminico a base di Cetirizina, che si occupa di bloccare l’istamina che viene prodotta dal corpo durante una reazione allergica. Questo medicinale è venduto sotto forma di compresse rivestite o gocce da assumere per via orale. Zyrtec in Italia non necessita una prescrizione medica, nonostante ciò prima di assumerlo e soprattutto prima di somministrarlo ai bambini ti consigliamo di fare una visita e chiedere parere al tuo medico curante.

Può essere somministrato negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni sia per i sintomi allergici nasali e oculari sia per curare l’orticaria cronica.

Come tutti i farmaci, anche Zirtec necessita di alcuni accorgimenti poichè presenta importanti controindicazioni: la presenza di Cetirizina e idrossibenzoati potrebbe non essere tollerata da persone con patologie epatiche e soggetti particolarmente delicati. Inoltre, la presenza di lattosio lo rende inadatto a soggetti intolleranti a questa sostanza. La stessa regola vale per la gravidanza: non vi sono prove che sia dannoso per la gestante e il feto, ma il suo utilizzo è sconsigliato per evitare spiacevoli situazioni.

Devi assumere il farmaco? Leggi ulteriori informazioni sul foglietto illustrativo di Zirtec.

Ritiro farmaci dal mercato: cosa comporta e come si svolge?

Il ritiro dei medicinali è una prassi abbastanza consolidata nel mercato farmaceutico: avviene quando un farmaco o un lotto di farmaci, dopo un’accurata analisi, viene considerato pericoloso per la salute della popolazione. Questa azione può avvenire anche con farmaci introdotti da tempo nel mercato, poichè in seguito all’innovazione e a nuove scoperte e metodi di analisi possono emergere pericolose controindicazioni: questo ci fa capire che assumere un farmaco è potenzialmente dannoso per il nostro organismo, perciò è necessaria una piena consapevolezza. Dobbiamo conoscere i pregi di un medicinale, ma anche i suoi rischi.

L’AIFA ha scritto un interessante editoriale relativo alla prassi di ritiro dei farmaci, dove è possibile consultare la tabella aggiornata dei medicinali ritirati dal mercato italiano.

Il nostro suggerimento è quello di affidarvi sempre al medico prima di assumere qualunque medicinale, anche quelli che non necessitano di prescrizione medica, che potrebbero generare comunque effetti collaterali indesiderati.