Pillola dei 5 giorni: contraccettivo di emergenza senza ricetta

La pillola 5 giorni

La pillola dei 5 giorni è il nuovo contraccettivo d’emergenza, che consente di bloccare un’eventuale gravidanza, impedendo all’ovulo di impiantarsi nell’utero. Questo prodotto si trova al centro dell’attenzione in questi giorni, perché da qualche tempo si può acquistare in farmacia senza ricetta. Oggi cerchiamo di capire le caratteristiche della pillola dei cinque giorni partendo dal confronto con altri metodi contraccettivi, spiegando perché può essere venduta senza ricetta.

Pillola dei 5 giorni senza ricetta e altri metodi di contraccezione

La pillola dei 5 giorni è un contraccettivo di emergenza già diffuso in diversi paesi europei, come la Gran Bretagna e la Germania. Anche l’Italia ha approvato la sua commercializzazione. Ma cosa differenzia questo prodotto dalla pillola del giorno dopo e dalla RU-486? Vediamo insieme le caratteristiche dei diversi prodotti.

Pillola del giorno dopo: il suo principio attivo è il levonorgestrel, che agisce bloccando l’ovulazione, ovvero impedisce il rilascio dell’ovulo dall’ovaio, in questo caso, anche se è stato fecondato, l’ovulo non esce dall’ovaio e non avviene la gravidanza. Con questo metodo, l’ovulo, eventualmente fecondato, non arriva all’utero, per tale motivo questo metodo viene classificato come contraccettivo e non come abortivo. Questa pillola è efficace solo se assunta entro 72 ore dal rapporto sessuale.

Pillola abortiva RU-486: si tratta di una pillola a base di mifepristone, principio attivo in grado di bloccare la gravidanza in corso. Si tratta a tutti gli effetti di un aborto di tipo farmacologico, introdotto in Italia nel 2010. La terapia può essere somministrata entro nove settimane dall’inizio della gravidanza e prevede l’assunzione di due pillole: una a base di mifepristone, che prepara l’ambiente all’espulsione e l’altra di protaglandina, che viene somministrata due giorni dopo e causa le contrazioni dell’utero che è in grado, così, di espellere l’embrione. Questo tipo di terapia, in un primo momento veniva fatta con un ricovero di tre giorni in ospedale, mentre da qualche tempo si può concludere con un day hospital. L’azione della RU-486 è abortiva perché avviene a gravidanza già iniziata, ovvero quando l’ovulo fecondato si è impiantato nell’utero. In questo caso, viene eliminata la mucosa dell’utero, in un processo simile a quello delle mestruazioni.

Che cos’è, invece, la pillola dei 5 giorni?

La pillola dei cinque giorni è chiamata in questo modo perché deve essere ingerita entro 120 ore (5 giorni) dal rapporto a rischio. La pillola dei 5 giorni arriva anche in Italia con il nome EllaOne prodotta dalla HRA Pharma. La confezione contiene una pillola a base di ulipristal, il principio attivo che impedisce la gravidanza. La pillola può essere acquistata in farmacia senza obbligo di ricetta medica e del test di gravidanza da tutte le donne maggiorenni, mentre le ragazze sotto i 18 anni devono consegnare un’autorizzazione rilasciata dal medico per ottenere il prodotto in farmacia.
La terapia prevede l’assunzione per via orale di una sola pillola entro cinque giorni dal rapporto sessuale a rischio.

Le controindicazioni e interazioni della pillola dei 5 giorni

La pillola possiede delle controindicazioni: non deve essere assunta da pazienti fortemente asmatiche, con disturbi al fegato, grave intolleranza al lattosio e pazienti con una gravidanza già accertata. Così come ogni pillola, anche questa può interagire con altri farmaci: tra cui alcuni tipi di antibiotico e medicinali anti-epilettici. L’assunzione della pillola può avere degli effetti collaterali come il ritardo o anticipo del ciclo mestruale, nausea, mal di testa, dolore addominale, capogiri.

Perchè si è deciso di venderla senza ricetta?

L’Aifa ha deciso che la pillola dei 5 giorni potrà essere venduta nelle farmacie italiane senza obbligo di ricetta per le maggiorenni.
La necessità del provvedimento è legata all’efficacia del prodotto, alta se assunto nel minor tempo possibile. Infatti, la pillola, pur essendo attiva entro 120 ore dal rapporto, ha più probabilità di contrastare la gravidanza se assunta entro 24 ore. Eliminando la prescrizione obbligatoria si riducono i tempi e aumenta anche l’efficacia del prodotto.

Per lo stesso principio, in tanti paesi europei, può essere venduta senza ricetta anche la pillola del giorno dopo. Tuttavia, in Italia, viene consegnata in farmacia solo dietro ricetta non ripetibile.

Riepilogando, in Italia si può acquistare la pillola dei cinque giorni senza ricetta medica (solo per donne maggiorenni) mentre la pillola del giorno dopo richiede una prescrizione. Non si escludono cambiamenti in tal senso.

Cosa definisce un metodo contraccettivo o abortivo?

Fino a qualche tempo fa, l’inizio della gravidanza da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità era identificato con la fecondazione dell’ovulo. Le cose poi sono cambiate. Oggi l’inizio della gravidanza viene riconosciuto come il momento in cui l’ovulo fecondato si impianta nell’utero. Questa definizione ha cambiato le carte in tavola e stravolto la differenza di significato tra abortivo e contraccettivo. Infatti, se l’ovulo, anche se fecondato, non arriva ad impiantarsi nell’utero, la gravidanza non viene neanche considerata. In base a questa affermazione, la pillola dei cinque giorni, così come quella del giorno dopo non è considerata un metodo abortivo bensì contraccettivo, perchè blocca l’ovulo prima che arrivi all’utero. La pillola abortiva, invece, agisce quando l’ovulo fecondato è già arrivato nell’utero.

Un aspetto da non trascurare in Italia è l’obiezione di coscienza che riguarda esclusivamente l’interruzione di gravidanza accertata: medici e personale sanitario, in base alla legge 194, potrebbero rifiutare la somministrazione di prodotti abortivi e contraccettivi alle pazienti in base alle proprie convinzioni etiche, religione e morali. Questa pratica, molte volte, viene estesa anche ai prodotti anticoncezionali anche se non vi è una gravidanza accertata, perché l’ovulo, anche se non arriva a impiantarsi nell’utero, potrebbe comunque già essere fecondato, perciò si porrebbe fine ad una eventuale gravidanza in corso.

L’argomento suscita sempre tanto dibattito e interesse e sicuramente il percorso che ci porterà ad una regolazione dell’interruzione di gravidanza è ancora lungo.