Ipertiroidismo e sale iodato: è possibile farne uso?

sale iodato ipertiroidismoLa tiroide è una ghiandola a forma di farfalla posizionata nella zona anteriore e centrale del collo. Questo organo è uno dei maggiori produttori di ormoni che, una volta immessi nel sangue, vengono direttamente coinvolti nel metabolismo. Con ipertiroidismo si intende la produzione eccessiva di ormoni responsabili di scompensi metabolici e altri disturbi sul sistema nervoso e vascolare. Per evitare il peggioramento della situazione è consigliabile non assumere sale iodato che invece viene consigliato in caso di ipotiroidismo (bassa produzione di ormoni tiroidei).

Conosciamo meglio la malattia e scopriamo come prevenirla senza usare sale iodato.

Ipertiroidismo: cos’è e cosa comporta

Le patologie legate alla tiroide colpiscono 6 milioni di italiani, in particolare le donne in età fertile, in gravidanza e in menopausa. Gli ormoni tiroidei hanno conseguenze sul metabolismo del corpo e sulla produzione di calore. Un rilascio incontrollato può causare sia una esagerata produzione di calore che un’eccessiva magrezza. Inoltre, l’ormone tiroideo regola i cicli del sonno, i cambi d’umore, la trasformazione del cibo in energia, il consumo di ossigeno. Le persone affette da ipertiroidismo sono eccessivamente magre e sudano spesso perché, in questo modo, il corpo cerca di rilasciare l’energia termica in sovrabbondanza. Inoltre, l’ipertiroidismo può comportare la comparsa del gozzo, cioè l’ingrandimento della tiroide visibile esternamente. Questa patologia coinvolge anche il sistema nervoso centrale, causando insonnia e nervosismo, fino alle forme più gravi e non curate che portano ad una psicosi con deliri e allucinazioni. Anche l’apparato cardiovascolare risente dell’eccessiva produzione di ormoni tiroidei e risponde con tachicardia e ipertensione, perchè il cuore si contrae con più velocità. Altri effetti più rari legati all’ipertiroidismo sono l’infertilità maschile e femminile, cuoio capelluto e cute debole e irritata e l’esoftalmo ovvero la caratteristica sporgenza degli occhi. L’ipertiroidismo è spesso associato ad una malattia autoimmune, la sindrome di Graves-Basedow che coinvolge il 60% dei pazienti.

Gli effetti collaterali dell’ipertiroidismo si manifestano molto lentamente e molto spesso non sono riconosciuti perché possono essere attribuiti a stress e stanchezza. Tuttavia, il maggior campanello d’allarme è dato dal cuore che se non ascoltato può portare a gravi problemi di salute.

Ipertiroidismo: diminuire iodio nell’alimentazione

Chi è affetto da ipertiroidismo produce grosse quantità di iodio in maniera autonoma, per compensare queste dosi è necessario limitarne l’uso per via orale. Lo iodio è uno dei principali elementi chimici coinvolti nel metabolismo, già alterato dalla patologia. Le persone affette da ipertiroidismo devono quindi evitare alimenti che contengono questa sostanza, in particolare il sale iodato e tutti gli alimenti preconfezionati come cracker o grissini, ma anche pesci, molluschi e alghe. Alcuni farmaci, possono contenere iodio in alta quantità che può risultare dannoso, per questo è necessario consultare il proprio medico prima di assumere medicine e anche integratori, molti dei quali hanno come principio attivo lo iodio (in particolare se promettono di fare perdere chili di troppo). A tavola è consigliabile concentrarsi su alimenti ricchi di proteine per mantenere i muscoli forti e tonici, per cui largo a uova, latte, carne, legumi e formaggi. Durante i pasti è necessario scegliere un tipo di acqua povera di iodio.

Quali sono i cibi consigliati? Il cavolo è un buon alleato perché aiuta a calmare l’attività della tiroide, si può assumere sotto forma di centrifuga diverse volte al giorno. La natura offre diversi elementi calmanti che stimolano un sonno tranquillo come la camomilla e la passiflora, mentre il biancospino può essere utile per allontanare la tachicardia.

Come curare l’ipertiroidismo

Per curare l’ipertiroidismo si può ricorrere principalmente a tre tipi di cure a seconda della gravità:

  • Farmaci anti-tiroidei che bloccano la produzione di ormoni.
  • Terapia radio-metabolica, dove lo iodio, somministrato per via orale, arriva fino alla tiroide per distruggere le cellule iperattive.
  • Asportazione della tiroide tramite intervento chirurgico.

Per concludere, possiamo affermare che le patologie legate alla tiroide possono essere evitate con una prevenzione accurata e costante costituita da visite mediche, alimentazione bilanciata e stile di vita sano.