Vaccini obbligatori in Italia nel 2015 per bambini e neonati

vaccini obbligatori per bambini in Italia

In Italia la somministrazione dei vaccini è regolamentata da accordi tra le Regioni e lo Stato che, prima di autorizzarne l’applicazione, effettua dei controlli sulla loro efficacia e sicurezza. Nel nostro paese esistono due tipi di vaccinazioni: facoltative e obbligatorie. Grazie ai vaccini è stato possibile debellare alcune malattie gravi come la poliomielite, la difterite e il vaiolo. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aggiorna continuamente la lista di vaccini raccomandati, in seguito ogni realtà locale adatta tali disposizioni alle proprie esigenze. Vediamo insieme quali sono i vaccini obbligatori in Italia per bambini e neonati nel 2015.

Vaccini obbligatori e facoltativi: conosciamoli meglio

Il primo vaccino venne scoperto nel 1796 da Edward Jenner, un medico inglese che decise di sperimentare una controversa cura del vaiolo. Al tempo il vaiolo decimava la popolazione, tuttavia durante uno studio sulla sua diffusione si era notato che gli allevatori che mungevano le mucche affette da vaiolo bovino tendevano a non ammalarsi. Così, Jenner prelevò una piccola quantità di virus da un bovino ammalato e lo iniettò in un bambino. Dopo alcune settimane il bambino venne infettato con il vaiolo umano, ma ne risultò immune.
La scoperta rivoluzionò il settore medico e da allora questa tecnica viene usata per sconfiggere e prevenire tante malattie mortali. Il vaccino funziona proprio così: si introduce nell’organismo una piccola dose di virus inattivo o indebolito, che stimola il sistema immunitario alla produzione di anticorpi chiamati gammaglobuline per distruggere il virus. L’organismo riesce a memorizzare la risposta data e protegge il corpo da altri eventuali attacchi anche a distanza di anni. Per non perdere l’efficacia del vaccino, vengono fatti dei richiami periodici.

La composizione dei vaccini è varia: alcuni sono formati da virus morti ma in grado di provocare una reazione del sistema immunitario, mentre altri vengono semplicemente indeboliti, quindi appositamente modificati per evitare rischi per la salute. Altri vaccini vengono preparati utilizzando solo alcune parti del virus, per esempio il rivestimento cellulare o le proteine sintetizzate dai microorganismi. Spesso i vaccini vengono combinati tra loro in un’unica soluzione: in questo caso si parla di vaccini trivalenti (tre virus in una dose) o esavalenti e così via.

A che età vaccinare i bambini?

In Italia i bambini possono essere vaccinati a partire dai 60 giorni di vita (nei casi più urgenti anche alla nascita). Le somministrazioni vengono divise in più dosi da rilasciare di solito dopo 3, 5, 11 mesi di vita. Negli anni a seguire si fanno i richiami che servono per assicurare il rinnovo della copertura contro il virus. Le dosi da applicare per i differenti vaccini variano a seconda del virus, lo standard è fornito dal calendario delle vaccinazioni diffuso dal Ministero della Salute. Tutti i vaccini indicati nella tabella possono essere fatti gratuitamente presso qualsiasi Asl del territorio nazionale o presso gli ospedali. Dopo ogni iniezione viene rilasciato un apposito libretto dove segnare tutti i vaccini e i richiami, un utile promemoria da portare con sé ad ogni vaccinazione, visita pediatrica, viaggio all’estero o durante le visite ospedaliere.

Il calendario del Ministero della Salute deve essere seguito dal personale medico e sanitario, ma risulta utile anche per i genitori che vogliono garantire una corretta protezione al bambino.

Vaccini obbligatori in Italia nel 2015: quali sono?

In Italia sono obbligatori i vaccini contro la poliomielite, difterite, tetano ed epatite B. Vediamoli nel dettaglio:

  • Il vaccino antipolio venne sviluppato da Jonas Salk negli anni ’50. Si compone di una dose di virus inattivo e viene indicato con la sigla IPV. Il vaccino anti poliomielite è somministrato ai 3, 5, 11 mesi e 6 anni.
  • Il vaccino contro la difterite spesso viene inoculato insieme a quello anti Tetano in un’unica dose, per tale motivo è chiamato bivalente e viene indicato con la sigla DT, ma diventa trivalente (DTaP) se si decide di aggiungere la pertosse che è facoltativa. Anche in questo caso, le dosi vengono divise nei primi 3, 5 e 11 mesi di vita, con dei richiami (esclusa la pertosse) al sesto anno di vita e tra 11 e 18 anni. Per garantire una protezione continua si consiglia di fare un richiamo ogni 10 anni. Il tetano, contrariamente alla difterite e alla poliomielite, non è completamente debellabile, perché non si contagia tra persone ma si può contrarre solo quando una ferita viene contaminata da spore di Clostridium Tetani che producono sostanze tossiche dentro i tessuti umani. Il vaccino anti tetano serve proprio ad evitare possibili infezioni dirette da parte del virus.
  • L’Epatite B si contagia tramite liquidi corporei e colpisce il fegato provocando vomito, ittero, ma nei casi più gravi può essere mortale. Il vaccino può contrastare il virus grazie ad un antigene di superficie che può essere somministrato sia come monovalente che come esavalente (Antidifterica, Antipoliomielitico, Anti epatite B, Antitetanica. Anti H Influenzae B, Anti pertosse). Il vaccino monovalente si somministra a 3, 5, 11 mesi. I bambini nati da madre già affetta vengono subito protetti con una vaccinazione entro 24 ore dalla nascita, seguita da un secondo vaccino dopo 4 settimane e un terzo all’ottava settimana, mentre la quarta dose viene somministrata intorno all’anno di vita.

Effetti collaterali dei vaccini obbligatori nei bambini e neonati

Gli effetti collaterali sono abbastanza leggeri e possono durare uno o due giorni senza conseguenze. I più ricorrenti sono leggera febbre, torpore e gonfiore nel punto dell’iniezione. Per garantire una sicurezza immediatamente dopo il vaccino, si consiglia di permanere nell’ambulatorio fino a 15 minuti dopo l’iniezione. Se si verificano episodi di febbre alta e incessante, vomito o altre forti reazioni è necessario contattare il proprio pediatra.

Il Ministero della Salute, accanto al calendario per le vaccinazioni, ha realizzato un’app per smartphone e tablet che consente di memorizzare lo stato di vaccinazione dei bambini. Con l’app “Planner delle vaccinazioni” è possibile creare un registro personale delle vaccinazioni, un promemoria per i richiami, le reazioni e tante informazioni sulla salute del bambino. L’app rappresenta un modo utile e divertente per ricordare alla popolazione l’importanza della corretta vaccinazione.