Farmaci con codeina: quali sono? Quali effetti collaterali?

Farmaci con codeina

La codeina è una sostanza naturale presente sotto forma di polvere nel fiore dell’oppio. Attualmente viene prodotta sinteticamente in laboratorio e utilizzata tra i componenti principali di diversi farmaci antidolorifici e antitussivi, soprattutto in associazione con il paracetamolo. Accanto alle proprietà analgesiche, la codeina presenta diverse controindicazioni che hanno portato l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) a proibirne l’uso nei bambini minori di 12 anni. Cerchiamo di capire quali sono i farmaci che contengono codeina e il loro effetti collaterali sull’organismo.

Farmaci con codeina: caratteristiche e tipologie

La codeina è presente in tanti antidolorifici e sedativi della tosse. Spesso viene usata insieme al paracetamolo per aumentare gli effetti benefici senza compromettere la salute. L’associazione codeina + paracetamolo è presente nei seguenti medicinali:

  • Co-Efferalgan: è un farmaco soppressore della tosse, si presenta in compresse rivestite o effervescenti. Non può essere somministrato a bambini minori di 12 anni, a persone sensibili all’utilizzo di paracetamolo o affette da insufficienza respiratoria.
  • Tachidol: è usato per il trattamento del dolore crescente e per sedare la tosse secca. Anche in questo caso, l’uso del farmaco è vietato a diverse categorie di persone e da bambini con un’età inferiore ai 12 anni.
  • Lonarid: è un analgesico per il mal di denti, mal di schiena, nevralgie, artralgie e cefalee. Presenta le stesse controindicazioni dei precedenti.

Attraverso questa breve lista si può intuire la pericolosità della codeina per i più piccoli e per diversi tipi di pazienti. Per questo motivo, tutti i medicinali a base di codeina devono essere assunti solo ed esclusivamente in seguito ad un parere e ad una prescrizione medica.

Farmaci con codeina: effetti collaterali e controindicazioni

Nel 2013 l’AIFA ha vietato l’uso degli antidolorifici e altri farmaci con codeina per i bambini con un’età inferiore ai 12 anni. Nel mirino la tossicità provocata dagli oppioidi sui bambini, in particolare i pazienti pediatrici sottoposti a rimozione di tonsille e adenoidi. La codeina è attualmente al centro di polemiche a causa dei suoi fastidiosi effetti collaterali anche negli adulti senza patologie particolari. Per evitare spiacevoli sorprese raccomandiamo di chiedere un parere medico prima di iniziare terapie a base di codeina. Infatti, tale sostanza se assunta in quantità eccessiva e per lunghi periodi può indurre a grave sonnolenza associata a mal di testa, nausea, vomito e stipsi. Nei casi più gravi possono comparire anche vertigini, tachicardia e broncospasmi. I problemi respiratori causati da un alto dosaggio possono essere molto pericolosi.

Che cos’è la codeina?

La codeina è un antidolorifico naturale. Viene spesso comparato alla morfina ma possiede proprietà curanti ed effetti collaterali dieci volte inferiori. La codeina, così come la morfina, è un alcaloide e compare insieme al paracetamolo tra i componenti di molti farmaci, queste due sostanze, se unite in un unico prodotto, abbattono efficacemente il dolore senza influire sugli effetti collaterali. La codeina è largamente usata anche per le sue proprietà antitussive, poiché inibisce lo stimolo della tosse a livello neurale, diventando un valido alleato contro la tosse secca, senza muco. Gli effetti della codeina insorgono già dopo 20 minuti dalla sua assunzione, mentre l’eliminazione da parte dell’organismo avviene dopo circa tre ore, per tale motivo i farmaci con codeina possono essere usati ogni 4 ore. Si consiglia di non superare la dose di 120 mg giornalieri per gli adulti, mentre per gli anziani e i bambini maggiori di 12 anni la quantità è dimezzata.

Ricordiamo che sul mercato esistono tanti tipi di medicine e il nostro organismo reagisce in modo diverso alle diverse sostanze. Non è possibile fare un autodiagnosi e assumere medicine scegliendo da soli cosa sia meglio per noi, affidiamoci a chi è più esperto di noi in materia: chi più del nostro medico di fiducia può consigliarci la cura adatta alle nostre esigenze?