Farmaco equivalente alla tachipirina: quale scegliere?

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Ogni anno, specialmente durante il periodo invernale quando si è soggetti all’influenza, milioni di italiani acquistano la Tachipirina, il farmaco antipiretico e analgesico più utilizzato nel campo dell’automedicazione. Il suo principio attivo è il Paracetamolo, noto anche come Acetaminofene ed è particolarmente indicato per abbassare velocemente la febbre sia in soggetti adulti che nei bambini. Esso viene anche impiegato per il trattamento di mal di testa, mal di denti, nevralgie, disturbi mestruali, dolori osteo-articolari o muscolari e interventi chirurgici di piccola entità.

Lanciata sul mercato nel 1958 dalla società farmaceutica Angelini, la Tachipirina ottenne nell’arco di pochi anni un enorme successo, meritandosi il titolo di “antipiretico per eccellenza“. Oggi è il prodotto più prescritto dai pediatri e uno tra i primi tre farmaci più venduti in Italia in assoluto.

Tachipirina: quale farmaco equivalente si può acquistare?

La Tachipirina è il farmaco antipiretico più richiesto dai consumatori, è vero! Chi di noi non ricorda di averlo utilizzato almeno una volta nella propria vita o di averlo somministrato al proprio figlio in occasione di un rialzo febbrile?

Questo farmaco è facilmente riconoscibile grazie al suo conosciutissimo nome commerciale. Se diciamo “paracetamolo”, non tutti riconoscono così facilmente tale medicina.

Le proprietà terapeutiche della Tachipirina sono ormai risapute; ma essa non è l’unico farmaco a possedere tali requisiti. Infatti, dal momento in cui questo farmaco non possiede più la copertura del brevetto, il suo principio attivo è stato utilizzato da molteplici società farmaceutiche per dare vita al suo generico.

Devi sapere che, con la nuova legge, il tuo medico ed il farmacista hanno l’obbligo di proporti il farmaco generico equivalente (cioè sul quale non gravano brevetti) del brand originale richiesto, ad un prezzo inferiore. Quindi è il tuo medico di base a dover scrivere sulla tua ricetta il principio attivo, per consigliarti di comprare l’equivalente generico del farmaco che prescrive. Purtroppo, però, ancora numerosi medici non sono perfettamente in grado di donare ai propri pazienti un’adeguata informazione, facendo loro intendere che i generici equivalenti siano meno efficaci (un’informazione che non rispecchia la verità!).

Per ottenere gli stessi effetti della tachipirina puoi avvalerti di farmaci generici a base, appunto, di paracetamolo. Nella Banca Dati del Farmaco potrai scoprire tutti i farmaci equivalenti (o generici) basati su questo principio attivo.

Clicca qui per scoprire la lista dei farmaci generici a base paracetamolo.

Tutti questi farmaci sono autorizzati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ed equivalenti alla Tachipirina. Naturalmente, sono il frutto di ulteriori studi e indagini da parte di alcuni Istituti autorizzati dell’AIFA, per sperimentare e verificare la perfetta bioequivalenza con il brand di marca.

Caratteristiche del prodotto

Il paracetamolo è il principio attivo più venduto “nel mercato italiano dei farmaci di automedicazione”; esso è uno dei prodotti più utilizzati dalle famiglie italiane per il benessere della loro salute.

Mentre l’acido acetilsalicilico, ovvero la tanto conosciuta Aspirina, può avere effetti irritanti o lesivi sullo stomaco dei pazienti, il paracetamolo può essere somministrato con sicurezza persino ai bambini di ogni età, sin dalla loro primissima infanzia. Tuttavia esso però possiede una scarsa capacità antinfiammatoria e quindi non è particolarmente indicato per alleviare i dolori articolari. L’uomo adulto può assumerne mediamente intorno ai 500 milligrammi 3-4 volte al giorno a seconda della necessità, facendo però attenzione a non superare tali dosi che altrimenti potrebbero divenire causa di gravi intossicazioni.

Vantaggi per il consumatore

Come si può benissimo comprendere dai dati sopra descritti, la produzione e la vendita del paracetamolo ci offre la possibilità di ricordare gli effetti positivi della liberalizzazione dei farmaci; si può trovare il farmaco ad un prezzo inferiore e con un risparmio medio del 20% sul prezzo finale.

Differenze tra Tachipirina e Paracetamolo (Farmaco Generico Equivalente)

Se osserviamo attentamente le due etichette osserveremo poche differenze. Dobbiamo specificare che la composizione cambia da generico a generico, quindi potrebbero riscontrarsi piccole variazioni tra le varie tipologie.

TACHIPIRINA – Ogni compressa contiene PRINCIPIO ATTIVO: paracetamolo 500 mg. Eccipienti: cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, silice precipitata.

PARACETAMOLO – Una compressa contiene PRINCIPIO ATTIVO: paracetamolo 500 mg. Eccipienti: Magnesio stearato; Amido di mais, Povidone.

Il principio attivo, riportato su entrambe le confezioni, come potete notare è uguale. La domanda che spesso ci facciamo è “Siamo sicuri che sia presente proprio la stessa identità quantità?”.

Le risposte ci arrivano da varie fonti; nel dettaglio: dal sito Assogenerici e da un’intervista rilasciata dal Presidente Massimo Scarabozzi di Farmaindustria. I pareri combaciano perfettamente ed affermano la validità del farmaco generico, in quanto esso per legge deve risultare bioequivalente al brand di marca; esso, infatti, deve possedere lo stesso principio attivo in uguale dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche. Proprietà che possiamo riscontrare perfettamente in entrambi i farmaci (originale ed equivalente).

Possono comunque essere presenti delle differenze riguardanti il metodo di preparazione o la composizione degli eccipienti, come i coloranti e i leganti che non influenzano neanche minimamante gli effetti terapeutici del prodotto.

C’è una importante differenza: il prezzo.  Una grande possibilità di risparmio a favore del consumatore, un dettaglio da non sottovalutare.

L’assunzione di entrambi i farmaci può anche determinare alcuni effetti indesiderati. E’ infatti sconsigliato l’uso a coloro che mostrano ipersensibilità del componenente del prodotto o nel caso di pazienti che soffrono di anemia emolitica o che sono affetti da una grave insufficienza renale o epatica. In questi casi, infatti, sarebbe consigliabile assumerlo sotto il diretto controllo del proprio medico curante e ridurre le dosi che potrebbero causare una epatopatia o problemi a livello dei reni, anche gravi.

L’importante è non esagerare

Che sia Tachipirina oppure il suo generico, ciò che conta è non eccedere nell’uso di tali farmaci. Assumere tanto paracetamolo, non è comunque una buona idea; infatti studi recenti hanno dato luce ad una novità, ovvero che l’assunzione giornaliera e per lunghi periodi, può condurre il paziente ad una overdose di questa sostanza causando un danno epatico, che potrebbe risultare addirittura fatale.

Da vari test, si sarebbe riscontrato in alcune cartelle cliniche di circa 663 pazienti ricoverati per lesioni al fegato, che 161 di essi avevano assunto dosi eccessive di paracetamolo tramite periodi lunghi di trattamento e che ciò aveva predisposto tali soggetti a sviluppare vari tipi di lesioni al fegato. Approfondisci qui

Il messaggio risulta abbastanza chiaro: paracetamolo sì! Ma è necessario ricordare che se si assume il paracetamolo in dosi maggiori rispetto a quelle consigliate, la sopportazione dei dolori non sarà affatto migliorata, ma contrariamente a quanto si possa credere, si potrebbe andare incontro a seri rischi per la salute.