Rimedi naturali della nonna per emorroidi esterne

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Chi ne soffre lo sa bene: i sintomi delle emorroidi abbassano la qualità della vita e pongono forti limitazioni a tantissime attività quotidiane, arrivando perfino, nella fase più acuta del disturbo, ad ostacolare il riposo notturno. Recenti studi medici hanno rilevato che le emorroidi sono ormai un disturbo molto diffuso: sono circa tre milioni gli italiani che ne soffrono regolarmente. I risultati di queste indagini hanno inoltre dimostrato che il disturbo compare almeno una volta nella vita di qualsiasi individuo. Ma quali sono le cause?

Le emorroidi: cosa sono

Le cause di questa patologia possono essere molteplici, ma scaturiscono tutte da un’origine comune: l’infiammazione dei vasi sanguigni situati nelle pareti anali. Noi tutti siamo abituati ad indicare con il termine “emorroidi” il disturbo vero e proprio, ma le emorroidi sono in realtà le strutture vascolari del canale anale preposte al mantenimento della continenza fecale.

In condizioni normali, le emorroidi non sono patologiche e non causano fastidio o dolore: quando si gonfiano o si irritano, esse subiscono gli effetti di uno stato infiammatorio noto come “malattia emorroidaria“. Questa condizione patologica è accompagnata da sintomi particolarmente fastidiosi quali prurito, bruciore e dolore.

La diagnostica medica distingue solitamente fra due tipologie di malattia emorroidaria: le emorroidi interne e le emorroidi esterne. Talvolta queste due patologie possono essere concomitanti; più frequentemente, però, esse si presentano in momenti differenti e richiedono cure mirate.

Le emorroidi interne sono più insidiose e difficili da trattare: si manifestano con un gonfiore molto pronunciato che provoca sanguinamenti durante i movimenti intestinali. Solitamente, le emorroidi interne sono indolori.

Quando l’infiammazione colpisce le emorroidi esterne, invece, il soggetto avverte un dolore molto intenso, soprattutto quando il disturbo è in uno stadio molto avanzato. In questo caso, le emorroidi esterne sono trombotiche: ciò causa prurito anale e dolori acuti che peggiorano durante l’evacuazione.

Il decorso della patologia richiede alcuni giorni, sia per la scomparsa delle affezioni dolorose, sia per il riassorbimento del gonfiore: le emorroidi esterne, infatti, guariscono del tutto nell’arco di due settimane, anche se esistono casi particolarmente gravi la cui risoluzione richiede dalle tre alle quattro settimane. Durante tutto questo periodo, le sensazioni dolorose, spesso molto intense, impediscono al soggetto di compiere in libertà le attività preferite: non è possibile andare in bici o praticare sport all’aria aperta, e perfino sedersi o dormire può diventare un problema. Per questo, chi soffre di emorroidi esterne necessita non soltanto di rimedi volti ad eliminare l’infiammazione, ma anche di soluzioni che possano alleviare efficacemente il prurito e il dolore.

Cosa causa l’insorgenza delle emorroidi?

Come, vi abbiamo già raccontato in un altro articolo del blog, a causare le emorroidi esterne possono concorrere fattori di varia natura: stress, sforzi eccessivi, igiene intima insufficiente, irregolarità intestinale, cattiva circolazione, sedentarietà, alterazioni ormonali, abitudini di vita nocive come fumo e alcol ma soprattutto una dieta poco equilibrata.

Non è un caso se, in molti casi, le emorroidi esterne colpiscono nei periodi che seguono le festività natalizie, dove maggiore è il consumo di cibi piccanti, fritture, cioccolato e dolci lievitati. Tutti questi alimenti sono infatti estremamente irritanti per la mucosa intestinale, e ingerirli spesso e in grande quantità, oltre a provocare disfunzioni come diarrea o stipsi, crea uno stato infiammatorio che colpisce in modo particolare le emorroidi esterne.

Anche le alterazioni ormonali possono produrre un’infiammazione di questa delicata zona: per questa ragione, molte donne lamentano dolore e prurito anale negli ultimi giorni del ciclo mestruale.

Cause come sedentarietà, cattiva circolazione e stress possono essere ricondotte ad una scorretta irrorazione delle parti interessate, che rende le emorroidi più soggette ad infiammarsi. Talvolta anche la biancheria intima in fibra sintetica può essere ulteriore fonte di disagio, poichè non consente alla pelle di respirare adeguatamente; allo stesso modo, un’igiene intima poco curata è spesso causa di irritazioni che possono degenerare in una malattia emorroidaria. Chi fa abitualmente uso di lassativi, inoltre, è maggiormente predisposto all’insorgenza delle emorroidi; oltre a questa tipologia di medicinali, altre terapie farmacologiche possono causare uno stato di infiammazione a livello vascolare o gastrointestinale, con ripercussioni dannose per la salute delle emorroidi.

Prevenire le emorroidi in modo naturale

Come fare, allora, per prevenire l’insorgenza di questo fastidioso disturbo in modo semplice e naturale? Dato che l’infiammazione alle emorroidi esterne è determinata prevalentemente da uno stile di vita poco salutare, basta seguire alcune sane abitudini e mantenere l’intestino attivo e libero dalle scorie. In questo senso, dieta ed esercizio fisico regolare hanno un ruolo di primo piano: per evitare l’insorgere delle emorroidi, l’alimentazione deve essere ricca di acqua e fibre e prevedere quindi il consumo di molta frutta e verdura, privilegiando le cotture semplici ( come quella al vapore) e un ridotto consumo di grassi e condimenti.

Spezie, insaccati e dolciumi devono essere consumati raramente, così come le bevande gassate, il caffè e gli alcolici. Per prevenire le emorroidi esterne è di fondamentale importanza rafforzare le pareti dei vasi sanguigni, rendendoli più resistenti ai vari tipi di sollecitazioni. A questo scopo è molto utile mantenere il fisico sempre in attività, praticando regolarmente un po’ di esercizio fisico: se non vi sentite portati per una vera e propria disciplina sportiva basterà anche una semplice camminata di 20 minuti al giorno. In questo modo è possibile migliorare la salute del sistema cardiocircolatorio e contrastare la tendenza alla stipsi, consentendo al corpo di smaltire più facilmente i liquidi e le tossine responsabili dell’infiammazione.

Non sottovalutate, infine, l’importanza di una buona igiene personale: curare scrupolosamente l’igiene intima, infatti, aiuta a prevenire sia le emorroidi esterne sia altri fastidiosi disturbi ad esse collegati, come le ragadi anali e le fistole. Per i vostri capi di biancheria intima preferite tessuti naturali e traspiranti, come il cotone: queste fibre lasciano respirare la pelle e riducono i rischi di irritazioni e fenomeni allergici, isolando le parti intime dal calore e dall’umidità che favoriscono una eccessiva proliferazione batterica.

I rimedi della nonna, semplici ma efficaci

Se le emorroidi esterne hanno già colpito, esistono antichi rimedi naturali in grado di alleviarne efficacemente i sintomi e accelerare la guarigione. Il primo accorgimento da adottare consiste nell’evitare qualsiasi sforzo che possa causare un aumento di pressione sulle emorroidi, dal sollevamento di carichi pesanti agli sforzi durante la defecazione.

Bere molta acqua e consumare una dieta ricca di fibre è di valido ausilio per liberare facilmente l’intestino evitando sia gli accumuli di scorie irritanti, sia la necessità di compiere sforzi per aiutare l’evacuazione.

In caso di emorroidi molto gonfie e dolenti, un ottimo effetto rinfrescante e decongestionante si ottiene con gli impacchi freddi: l’applicazione di una borsa del ghiaccio avvolta in un panno sulla parte interessata dona sollievo immediato ed è efficace anche in caso di emorroidi post-parto.

I lavaggi anali con acqua tiepida e sapone acido, oppure con acqua e un cucchiaio di bicarbonato, allontanano il rischio di infezioni e favoriscono una più rapida guarigione. Anche le applicazioni locali di aceto di sidro di mele sono molto utili per combattere l’infiammazione ed alleviare il dolore: basta inumidire un batuffolo di cotone con un po’ di liquido e tamponarlo delicatamente sulla parte interessata una o due volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.

Fra i preparati erboristici contro le emorroidi, sono particolarmente efficaci quelli a base di elicriso (anti-infiamatorio e analgesico), aloe (lenitivo), hamamelis (cicatrizzante e antiflogistico), rusco, mirtillo e centella (decongestionanti, vasoattivi e anti-edemigeni). Usati sotto forma di pomate o di oli essenziali, questi principi attivi vegetali rinforzano le pareti dei vasi sanguigni, riducono il gonfiore e leniscono dolore e prurito, combattendo l’infiammazione e accelerando la guarigione.

Appartiene a questa tipologia di rimedi, Fitoroid Biopomata, una pomata a base di Elicriso dalle proprietà emollienti, protettive e rinfrescanti. La fitoterapia, inoltre, offre anche validi rimedi per combattere la costipazione e aiutare l’intestino a liberarsi in modo naturale: è il caso di Melilax Microclismi Adulti, formulato con vari tipi di miele, nettari di frutta, aloe e malva per combattere in un’unica soluzione la stipsi e le irritazioni della mucosa intestinale.

Molto utili, infine, sono le tisane a base di rusco, vite rossa, ippocastano, ribes, ginkgo biloba, camomilla e semi di lino: le radici, le foglie e i frutti di queste piante, infatti, esercitano un’azione disintossicante, lassativa, calmante e vasoprotettiva che tratta i disturbi delle emorroidi su più fronti in modo naturale e senza effetti indesiderati, accelerandone il processo di guarigione ed evitandone la ricomparsa.