Come curare il giradito

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Scommetto che leggendo il titolo ti sei chiesto “Come curare..cosa?”. Eppure sicuramente conosci questo problema, anche se non sai che si chiama così. Il giradito, meglio noto con il nome di patereccio, è un’infezione molto diffusa che colpisce le parti vicino alle unghie delle dita di mani e piedi e più raramente interessa anche i polpastrelli.

Si manifesta generalmente in tutti coloro i quali hanno l’abitudine di mangiarsi le unghie e le pellicine che si formano attorno alle dita oppure in caso di manicure eseguita con strumentazioni non sterilizzate.

Ciò rende più vulnerabili le aree interessate che vengono facilmente attaccate dai batteri come l’escherichia coli e lo streptococcus pyogenes. Anche alcuni funghi e virus come l’herpes simplex, di norma presenti nell’ambiente che ci circonda, possono esserne la causa.

La rapida diffusione e l’attecchimento di questi agenti infettanti determinano la comparsa dei sintomi: gonfiore ed arrossamento delle parti interessate, oltre alla formazione di vesciche piene di pus. Certo, sintomi anche banali ma pur sempre fastidiosi.

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Altre cause del patereccio

Oltre alle cattive abitudini, il giradito può essere causato anche da squilibri biologici del nostro organismo come il diabete che, come effetto collaterale, riduce le difese favorendo la proliferazione dei batteri. Particolarmente esposti al rischio di infezione sono anche i mestieri che prevedono un prolungato contatto con l’acqua come i barman, i parrucchieri, le estetiste in quanto si assiste ad una riduzione dell’effetto barriera della pelle. Anche i lavori in casa possono essere causa dell’infiammazione alle dita.

Come si cura? Con l’automedicazione

Generalmente l’infezione regredisce in manier naturale ed in pochi giorni, ma se il problema viene trascurato potrebbe essere la causa principale per gravi danni che possono interessare anche le articolazioni delle dita e di tutta la mano.

Uno dei rimedi più antico ed efficace per curare il giradito consiste nel mantenere per qualche minuto l’area infetta in una ciotola contenente acqua tiepida salata. Di grande paroticità ed efficacia le creme e le pomate a base antibiotica.

Se il dolore ed il gonfiore non scompaiono nel giro di qualche giorno, diventa inevitabile il ricorso al medico che effettua la diagnosi mediante un semplice esame fisico, osservando la parte infiammata. Per evitare rischi ben più gravi alle giunzioni delle dita e dell’intera mano, il medico può prescrivere antimicotici, antobiotici o antivirali in funzione della natura degli agenti infettanti.

In casi estremi il medico può decidere di prelevare piccoli campioni di pus sottoponendoli a test di laboratorio per meglio identificare l’agente infettante. In tali casi è possibile ricorrere a piccoli interventi chirurgici della durata di alcuni minuti eseguiti in regime ambulatoriale in anestesia locale.

Prevenzione

E’ consigliato pricipalmente evitare le cattive abitudini di mangiarsi le unghie e le pellicine protettive delle stesse e non tagliare le unghie in maniera aggressiva.

Evitare poi di sottoporsi ad interventi di manicure troppo spinti e curare l’igiene delle mani e dei piedi, che devono essere mantenuti il più possibile asciutti e puliti. È, altresì, utile proteggere le stesse parti sensibili delle dita dalle esposizioni ai detergenti ed ai prodotti chimici.