Prevenire e Gestire il Diabete

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Il diabete è una malattia cronica dovuta a un’alterazione nella produzione dell’insulina da parte del pancreas che provoca un aumento del livello di glucosio nel sangue. L’insulina è un ormone che consente il passaggio del glucosio dal sangue alle singole cellule dove viene trasformato in energia e poi immagazzinato a livello del fegato in forma di glicogeno. Quando il pancreas non produce più insulina o non ne produce a sufficienza, il glucosio rimane in circolo nel sangue a livelli anomali, causando iperglicemia e una serie di patologie associate.Esistono due tipologie di diabete, ben diverse fra loro, la cui prima classificazione è stata proposta nel lontano XI secolo da Avicenna.

Il diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 colpisce circa il 10% dei malati di diabete e, al contrario del diabete di tipo 2, insorge dai primi anni di vita fino all’adolescenza ed è dunque conosciuto anche come “diabete giovanile”. In realtà, però, il diabete di tipo 1 può insorgere anche negli adulti. In questo caso si parla di LADA, cioè di Late Autoimmune Diabetes in Adults e la malattia ha un decorso più lento.

In questo tipo di malattia, il pancreas non è più in grado di produrre insulina per cui il paziente deve assumere quest’ormone per tutta la vita attraverso iniezione. Il diabete di tipo 1 è considerato una malattia autoimmune: viene scatenata, secondo alcune ricerche, da una risposta autoimmunitaria violenta che attacca le cellule β del pancreas, preposte alla produzione di insulina, distruggendole completamente. Questa reazione autoimmune può essere scatenata nell’organismo anche dall’attacco del virus del morbillo, dell’epatite, della parotite, dal citomegalovirus o del Coxsackie virus. Probabilmente esiste anche una predisposizione genetica che favorisce l’insorgere del diabete giovanile.

E’ una malattia per cui purtroppo non è ancora stato individuato un sistema di prevenzione e nonostante i vari tentativi fallimentari, la ricerca prosegue.

Il diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2, invece, è la forma più diffusa di diabete e interessa più o meno il 90% dei diabetici. In questo caso le cellule del pancreas riescono ancora a produrre insulina ma per qualche motivo ancora poco conosciuto l’organismo non riesce a utilizzarla. Questo tipo di patologia insorge in età adulta, dopo i 40 anni ed è favorita da numerosi fattori, tra cui: familiarità, sedentarietà, sovrappeso o obesità, appartenenza ad alcune etnie.

In questo tipo di patologia la componente ereditaria è davvero decisiva: si calcola che ben il 40% dei diabetici di tipo 2 ha parenti di primo grado a loro volta diabetici e nei gemelli monozigoti la malattia colpisce in quasi il 100% dei casi entrambi i gemelli o nessuno. Anche se, però, sulla familiarità non si può intervenire, prevenire o gestire il diabete di tipo 2 è possibile e relativamente semplice. E’ sufficiente mettere in atto una serie di comportamenti e abitudini sane che ti consentiranno di tenere sotto controllo l’assunzione di zuccheri e l’aumento sistematico della glicemia. Più che di una dieta, dunque, si tratterà di definire e mantenere uno stile di vita adeguato, sia come forma di prevenzione che di cura della patologia. Bisogna ricordare che, in presenza dei fattori di rischio, la possibilità di contrarre il diabete di tipo 2 aumenta con l’avanzare dell’età: sarà quindi sempre più importante superata la mezza età adottare una strategia preventiva a tutto tondo.

A differenza del diabete di tipo 1, questa malattia esordisce in modo molto più lento e silente nei primi anni, per cui, quando i sintomi non sono ancora conclamati, non è raro scoprirla casualmente, nel corso dei normali check up medici oppure in caso di interventi chirurgici.

Leggi questo documento del Ministero della Salute per capire ancora meglio la genesi del diabete.

I sintomi del diabete

I sintomi del diabete di tipo 1 e di quello di tipo 2 sono gli stessi, anche se nel diabete di tipo 2 tendono a comparire in modo molto più sfumato e leggero e meno acuto. Primo fra tutti, la polidipsia, cioè un aumento anomalo della sete, non legato all’aumento del caldo o all’aumento dell’attività fisica. Altri sintomi inconfondibili sono la poliuria, cioè l’aumento ingiustificato delle urine, una sensazione di persistenza stanchezza, secchezza della pelle, aumento delle infezioni e perdita di peso. Quest’ultimo sintomo, conosciuto anche come polifagia, è spesso inaspettato e poco conosciuto: il paziente prova un aumento della fame e dunque mangia più del normale ma tende a dimagrire.

Oltre a questi sintomi, c’è poi il sintomo per eccellenza, l’aumento della glicemia che viene solitamente identificato anche in modo casuale attraverso le analisi del sangue di routine. Nel paziente diabetico, la glicemia “casuale” nel corso della giornata è superiore ai 200 mg/dl e la glicemia a digiuno, quindi misurata a distanza di almeno 8 ore dall’ultimo pasto, è superiore ai 126 mg/dl. Anche se i valori di glicemia non superano questi livelli, il medico può sospettare un caso di diabete non conclamato. Il paziente in questi casi viene sottoposto a un test di curva da carico: gli vengono somministrati 75 g di glucosio e si tiene sotto controllo l’andamento della sua glicemia nelle ore successive. Se la glicemia dopo due ore è ancora compresa tra i 140 e i 200 mg/dl, il paziente va allertato in quanto si trova in una delicata condizione di non normalità che lascia immaginare un’imminente comparsa della malattia vera e propria. La stessa cosa vale se il suo livello di glicemia a digiuno, pur non superando la soglia di 125 mg/dl, è compreso tra i 100 e i 125 mg/dl.

Le complicanze del diabete

E’ fondamentale non sottovalutare la serietà del diabete e la necessità di riuscire a prevenirlo o a gestirlo, prima ancora che con le medicine, con l’adozione di uno stile di vita sano. Il diabete, infatti, tende nel corso del tempo a provocare una serie di altre patologie serie che vanno a complicare il quadro clinico del paziente: nefropatia, neuropatia e retinopatia, aterosclerosi, malattie cardiache, ictus e ulcere diabetiche. E’ fondamentale, dunque, mettere in atto una serie di comportamenti preventivi che permettano di evitare l’aggravarsi della situazione clinica e di mantenere nel tempo un ottimo livello qualitativo di vita.

Regole di vita per prevenire e gestire il diabete: l’alimentazione

Sarà quindi fondamentale, soprattutto se hai verificato di avere almeno un fattore di rischio, rispettare queste semplici regole che hanno dimostrato di dare risultati molto più apprezzabili rispetto alle medicine.

Secondo alcuni studi importanti come il Diabetes Prevention Program e il Finnish Diabetes Prevention Study, la sola alimentazione sana e l’attività fisica sono in grado di ridurre drasticamente il rischio di diabete: si parla di percentuali davvero significative, tra il 58 e il 60%.

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Le regole per prevenire o gestire il diabete sono semplici e garantiscono in tutti i casi di diabete di tipo 2 un ottimo risultato.

E’ fondamentale, dunque, innanzitutto correggere l’alimentazione, assumendo pochi grassi e zuccheri semplici e aumentando le quantità di frutta e, soprattutto, di verdura.

Tra i carboidrati complessi, dovrai preferire quelli integrali (pane e pasta) perché il loro maggiore apporto di fibre rallenta notevolmente l’assimilazione degli zuccheri e dunque riduce il picco glicemico post-prandiale.

Tra la frutta, dovrai evitare o limitare notevolmente l’assunzione di quella più dolce, come uva, cachi, fichi e banane e dovrai preferire la frutta più acidula come mele verdi e agrumi. Può essere banale, ma bisogna ricordare di evitare il più possibile i dolci.

Fondamentali nell’alimentazione di chi ha il diabete o vuole prevenirlo, anche le proteine vegetali derivate dai preziosissimi legumi e quelle animali che possono essere assunte preferibilmente tramite pesce, carni bianche e latticini magri. Il controllo dei grassi assunti tramite l’alimentazione sarà fondamentale per prevenire l’ipercolesterolemia e l’aumento della pressione arteriosa, spessissimo associate all’insorgenza del diabete.

Probabilmente sai già che il diabetico dovrà considerare il saccarosio, il comune zucchero da tavola, un vero e proprio veleno: esistono in commercio vari dolcificanti alternativi. La cosa migliore, però, è disabituarsi, anche lentamente, al sapore dolce, in modo da evitare non solo lo zucchero aggiunto ma anche i dolcificanti artificiali che sono spesso tacciati di provocare l’insorgenza di altre patologie. Fondamentale, infine, limitare al massimo l’assunzione di alcolici concedendosi al massimo 1 bicchiere di vino al giorno.

Se vuoi qualche semplice informazione in più sull’alimentazione nel paziente diabetico puoi scaricare comodamente questo pdf che ti spiega come un alimento incide su un non diabetico e su un diabetico.

Il movimento

L’attività fisica è una componente fondamentale nello stile di vita di chi vuole prevenire o gestire il diabete. A essere raccomandata dai medici di tutto il mondo è soprattutto l’attività aerobica che permette di tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue, la pressione arteriosa e soprattutto il peso corporeo. Se vuoi rispettare le indicazioni dei medici, dovrai dedicarti a un’attività moderata per almeno 150 minuti a settimana.

Le migliori attività aerobiche sono il nuoto, la corsa o, se sei in sovrappeso o semplicemente sei fuori allenamento, puoi dedicarti alla camminata.

Il walking, cioè la camminata a passo sostenuto, è secondo i medici una delle migliori attività in assoluto perché non sollecita troppo le articolazioni e si può praticare facilmente per tempi prolungati. Una passeggiata di 30 minuti o, meglio, 45 minuti al giorno dà risultati davvero ottimi sia a livello fisico che mentale: favorisce il dimagrimento, tiene sotto controllo la pressione arteriosa e la glicemia e favorisce lo smaltimento degli accumuli adiposi addominali, quelli più pericolosi in assoluto.

Il controllo e la prevenzione del diabete nell’era 2.0

Le regole per prevenire e gestire il diabete non sono complicate, ma nell’era 2.0 la vita è ulteriormente semplificata dalle popolarissime app come “La dolce vita” e dalle iniziative via web che permettono di prevenire la malattia o semplicemente di conviverci, condividendo le informazioni e i dubbi con gli altri utenti.

La dolce vita ti offre ricette, tabelle nutrizionali e consigli di allenamento utilissimi ma anche altre app o fonti web sono reperibili facilmente. Scarica l’applicazione per Iphone o per Android.

E se vuoi saperne di più, leggi la nostra guida sul diabete, con dettagli, suggerimenti e consigli utili per convivere bene con questa malattia.