Scopri come rinforzare il sistema immunitario con un metodo naturale

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L’immagine ti dice qualcosa? Ricordi “Siamo fatti così“, il cartone animato sul corpo umano? Questi sono i guardiani del nostro organismo, i componenti del sistema immunitario. Questo sistema è deputato alla difesa dell’organismo dagli organismi patogeni esterni che possono entrare in contatto con noi attraverso le vie aeree, i rapporti sessuali, il sangue o in generale tutti i fluidi corporei. Privi dell’importante difesa del sistema immunitario, costituiremmo un facile obiettivo per virus, funghi e batteri che determinano malattie e infezioni più o meno gravi.

Il sistema immunitario: come funziona e perché è così importante

Per questo motivo, l’abbassamento delle difese immunitarie costituisce un problema non indifferente, che va affrontato subito e risolto alla radice anche grazie all’ausilio di farmaci specifici o integratori. Non solo: un’alimentazione bilanciata, che garantisca un corretto apporto nutrizionale quotidiano, nonché la giusta quantità di vitamine, minerali, proteine, carboidrati e tutte quelle sostanze che contribuiscono al funzionamento ottimale dell’organismo, rappresenta il primo, indispensabile passo per mantenere alte e attive le difese immunitarie.

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La possibili cause di un abbassamento delle difese immunitarie

Ci sono diverse cause che possono determinare un importante abbassamento delle difese immunitarie. Al di là di patologie gravi come l’immunodeficienza congenita o acquisita (il tristemente noto virus Hiv), sono molti altri i fattori che agiscono sul sistema immunitario, seppur in maniera decisamente più lieve. Nelle donne, per esempio, si registra un lieve abbassamento delle difese in corrispondenza di periodi particolarmente critici come quello che precedere il ciclo mestruale oppure la menopausa, quando si creano anche scompensi ormonali.

A deprimere il sistema immunitario ci pensano anche fattori climatici come freddo o caldo eccessivi, umidità o una sconsiderata esposizione diretta ai raggi del sole; in questo senso, i cambi di stagione rappresentano un periodo particolarmente critico perché l’organismo deve abituarsi a un nuovo clima e a nuovi ritmi vitali, faticando a ritrovare il suo naturale equilibrio.

Anche lo stress agisce sulle nostre difese, alterandole: nei periodi d’intenso sforzo e lavoro, quando ci si sente più stanchi, costantemente fiacchi e svogliati, è molto più facile cadere vittima di raffreddori, sindromi parainfluenzali e infezioni varie. Va monitorata anche l’assunzione di alcuni farmaci, come per esempio gli antibiotici. Questi ultimi, infatti, se da una parte guariscono l’organismo combattendo la patologia, dall’altro come principale effetto collaterale comportano una notevole depressione del sistema immunitario, al punto da spingere spesso i dottori ad integrare le cure con uno o più cicli di integratori.

Come accorgersi che il sistema immunitario non funziona come dovrebbe

Il nostro organismo possiede degli specifici codici comunicativi: saperli interpretare nella maniera giusta è fondamentale per vivere bene e intervenire in tempo ogni volta che ve n’è bisogno. Le spie di un sistema immunitario che non funziona come dovrebbe sono molteplici e presentano vari livelli di gravità. In primis c’è la stanchezza cronica, fisica e mentale, che non ha nulla a che fare con la stanchezza avvertita dopo una gara sportiva o un’intensa giornata di lavoro; è una stanchezza costante, che si avverte sin dal primo mattino e non ci abbandona fino alla fine della giornata. Spesso immotivata, nei casi più gravi la stanchezza cronica interferisce con le normali attività quotidiane, rallentandole o impedendole.

Altre spie sono le vampate di calore, la mancanza di lucidità, l’incapacità di concentrarsi e una certa confusione. Un sistema immunitario che non funziona come dovrebbe rende l’organismo facile preda per raffreddori, infezioni (cistite, candida, eczema, eccetera), stati influenzali e persino perdita di capelli.

Come rafforzare le difese dell’organismo?

In primis, con un’alimentazione corretta e un apporto costante di vitamine. Come già detto sopra, il ruolo dell’alimentazione è fondamentale. L’abuso di alcol e di cibi contenenti grassi saturi, di frittura e di dolciumi, rappresenta un concreto fattore di rischio.

In questi casi, oltre a cambiare dieta, va aumentato il consumo di alimenti che contengono probiotici, omega 3, vitamina C, vitamina D e vitamine del gruppo B; in particolar modo latte, formaggi freschi, yogurt, pesce, uova, cavolfiori, spinaci, arance, semi di soia e di lino, noci, frutta secca e frutta fresca di stagione.

Dal momento che una parte delle cellule del sistema immunitario si trova nell’apparato digerente, mantenere una flora batterica sana favorisce indirettamente anche l’auto-regolamentazione delle difese.

Anche esporsi al sole è importante per sintetizzare la vitamina D e acquisire il giusto quantitativo di calcio. L’esposizione deve però avvenire negli orari consoni (fino alle 11 del mattino e dopo le 16 del pomeriggio) e deve essere protetta da filtri solari che possano schermare i raggi nocivi.

Lo sport e i rimedi naturali aiutano a rafforzare il sistema immunitario in maniera completamente naturale. Non tutti sanno che anche lo sport contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Non c’è bisogno di essere atleti professionisti: è sufficiente correre o camminare, giocare a calcio, a tennis o a pallavolo, oppure fare un’ora di palestra due o tre volte la settimana e mantenersi più attivi possibili, fuori e dentro casa. Praticato senza eccessi, in maniera regolare, lo sport migliora considerevolmente la qualità della vita. Rende ottimale qualità del sonno e contribuisce a diminuire lo stress, una delle cause principali dell’abbassamento delle difese immunitarie. Quando è stressato, sotto costante tensione, il nostro organismo attiva infatti la produzione di cortisone, un ormone immunosoppressore. Oltre allo sport vero e proprio, dunque, sono consigliate anche attività rilassanti come lo yoga e il pilates.

Tra i rimedi naturali ci sono invece quelli erboristici, ossia tisane e compresse a base di tiglio, arancio, miele, oppure tinture madre a base di astragalo ed echinacea. Non essendo preparati chimici come invece i comuni medicinali, questi integratori sono privi di effetti collaterali e possono essere assunti anche dai più piccoli, più volte all’anno e per periodi medio-lunghi.

Uva rossa e mirtilli potenziano le naturali difese dell’organismo. Sono molti, infatti, gli influssi benefici di questi due frutti sull’organismo; finora, però, non ne era ancora riconosciuta la capacità di incrementare e rafforzare le difese immunitarie. A scoprirlo è stata una ricerca condotta da un gruppo di medici e ricercatori del Linus Pauling Institute, istituto di ricerca appartenente all’Oregon State University, negli Stati Uniti.

La ricerca – successivamente pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Molecular Nutrition and Food Research – ha mostrato come l’uva rossa e i mirtilli incrementino le funzionalità del sistema immunitario grazie all’interazione tra vitamina D e una sostanza chiamata resveratrolo, di cui l’uva rossa è particolarmente ricca.

Stando a quanto scoperto dal gruppo di ricercatori, entrambe queste sostanze fortificherebbero quello che viene chiamato sistema immunitario “innato”, ossia il patrimonio difensivo presente fin dalla nascita, che preserva l’organismo da tutte le infezioni batteriche, consentendone la sopravvivenza. Il team di scienziati, guidato dal professor Adrian Gombart, ha osservato a lungo l’azione combinata di resveratrolo e  pterostilbene (sostanza contenuta nei mirtilli), giungendo alla conclusione che questa favorisca l’espressione del gene Camp, un gene conosciuto proprio per via della sua azione attivatrice del sistema immunitario innato. Il gene Camp svolge un’azione combinata che coinvolge anche la vitamina D, potente rafforzatore. Sotto la spinta di resveratrolo e pterostilbene, la vitamina D aumenta l’influenza positiva esercitata sul sistema immunitario, rafforzandolo molto più di quanto sarebbero in grado di fare tutte queste sostanze presi singolarmente.

Lo studio americano

La ricerca del Linus Pauling Institute è stata condotta interamente nei laboratori, su un campione di 446 composti di colture cellulari. Per giungere ai risultati divulgati, gli scienziati hanno esaminato attentamente l’attività dei composti. Il punto debole di questo studio, dunque, è che non dimostra in alcun modo che gli stessi benefici siano ottenibili anche se l’assunzione di resveratrolo e pterostilbene avviene attraverso l’alimentazione.

In ogni caso si tratta di una scoperta importante poiché spiana la strada a ulteriori ricerche: non è da escludersi, infatti, che studi più approfonditi e mirati non possano in futuro mostrare come le due sostante potrebbero essere sintetizzate e utilizzate per rafforzare il sistema immunitario. Come fa notare giustamente Gombart, lo studio è stato condotto su centinaia di sostanze diverse, ma solo resveratrolo e pterostilbene hanno rivelato quest’importante caratteristica.

L’azione sinergica svolta con la partecipazione della vitamina D aumenta e intensifica l’espressione del gene Camp: si tratta di una vera e propria scoperta che apre prospettive finora sconosciute, su cui Gombart e il suo gruppo si mostrano decisi a indagare ulteriormente. Se tuttavia l’interazione tra gli elementi rappresenta una novità, il gene Camp e il resveratrolo erano già conosciuti alla comunità scientifica. Il primo, infatti, svolge un ruolo fondamentale nel sistema immunitario innato. Il resveratrolo invece è in grado di prevenire i tumori, ridurre le infiammazioni e, non da ultimo, migliorare la salute cardiovascolare.

Influenza e raffreddori: combattili a tavola con l’aiuto di dieci alimenti

Alcuni cibi fanno così bene all’organismo – e al sistema immunitario – che un loro consumo abituale può portare gli stessi benefici derivanti dell’assunzione di un medicinale (senza peraltro gli effetti collaterali di quest’ultimo).

Secondo il nutrizionista americano Dave Grotto, i cibi “salvavita” sono principalmente dieci.

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Vediamoli con ordine:

  • funghi: ricchi di selenio e beta-glucano, una sostanza che stimola la produzione di globuli bianchi in grado di contrastare i funghi;
  • aglio, potentissimo antibiotico antimicrobico e antifungino: bastano due spicchi d’aglio fresco al giorno per vedere diminuire quasi del 50% le probabilità di beccarsi un raffreddore stagionale;
  • salmone fresco, fonte primaria di vitamina D, il cui consumo quotidiano rappresenta un’efficace barriera contro le infezioni alle vie respiratoria;
  • : non tutti sanno che la teina rafforza notevolmente il sistema immunitario;
  • yogurt, ricco di fermenti lattici vivi e probiotici;
  • cioccolato fondente, il cui consumo potenzia l’azione delle cellule T-helper, linfociti che combattono le infezioni;
  • ostriche, ricchissime di zinco;
  • mandorle, ricche di vitamina E;
  • fragole: basta una tazza al giorno per assicurarsi la propria razione di vitamina C;
  • patate dolci, che contengono il beta-carotene, precursore della vitamina A.

Se consumati più volte durante la settimana, tutti quanti questi alimenti proteggono l’organismo e intensificano le barriere immunitarie.