Stipsi cronica femminile: nuovo farmaco

 

Da Gennaio è disponibile in Italia un farmaco rivoluzionario per curare la stipsi cronica femminile.

Si tratta di prucalopride, una molecola che, al contrario dei lassativi finora disponibili sul mercato, favorisce in modo fisiologico la motilità intestinale, coordinando i moti peristaltici dall’ alto verso il basso, attraverso la stimolazione dei recettori della serotonina (5-HT 4). Il farmaco non ha effetti collaterali e le uniche limitazioni all’uso si hanno in caso d’insufficenza renale ed epatica grave.

Non si segnalano interazioni farmacologiche ma bisogna comunque fare attenzione all’uso concomitante di anticoncezionali orali, poichè potrebbe ridurne l’assorbimento.

In Italia le persone affette da stipsi cronica sono il 15-20% della popolazione totale e, di queste, l’80% sono donne, con un’età media di 50 anni.

La stipsi cronica è un disturbo che sicuramente condiziona la vita, con un profondo disagio fisico ed emotivo, altera il benessere e limita il modo di affrontare la quotidianità. La sofferenza emotiva dei malati di stipsi cronica è simile a quella d’ importanti malattie organiche, quindi da non sottovalutare.

L’importanza del nuovo farmaco è ancora maggiore se si considera che, attualmente, solo un paziente su cinque è soddisfatto rispetto all’ offerta terapeutica oggi disponibile.

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