Essere ottimisti, si nasce o si diventa?

Lo diceva già Albert Einsten, che “è meglio essere ottimisti e avere torto che essere pessimisti e avere ragione“.

In effetti, ottimismo e pessimismo sono due categorie della nostra mente con cui chiunque deve fare i conti, spesso avendo nel carattere una piuttosto che l’altra. Nella gestione dello stress un ruolo molto importante può avere lo sviluppare una mentalità positiva, ottimista. Le difficoltà nella vita di tutti i giorni non mancano, le tensioni si accumulano e questo spesso ci porta a guardare le cose con sfiducia, ad essere scettici e pessimisti circa il futuro, a non credere nella possibilità di migliorare, di riuscire a cambiare qualcosa.

Ma cosa vuol dire veramente essere ottimisti, e come si può imparare ad esserlo quando tutto sembra andare per il verso storto? Essere ottimisti non vuol dire negare l’esistenza dei problemi, o escludere la possibilità che le cose non vadano come desideriamo. Essere ottimisti vuol dire credere fermamente che c’è un modo diverso di vedere le cose; vuol dire scorgere nelle cose anche (e non soltanto!) gli aspetti positivi, vedere nelle situazioni di tutti i giorni anche (e non soltanto!) le opportunità. Vuol dire credere in se stessi, avere fiducia nelle proprie potenzialità, credere di essere capaci di raggiungere i propri obiettivi, credere che in ognuno di noi giacciano risorse inimmaginabili, credere che il mondo possa migliorare.

Iniziamo a guardare con fiducia al domani, insegniamo ai bambini l’importanza dell’ottimismo. Non lasciamo che perdano questa abilità. Solo così possiamo cambiare il mondo in cui viviamo. Di fronte ad un problema, anche di fronte ad un dramma, ad un tracollo finanziario, ad un lutto, si può essere ottimisti. Un vero ottimista non nega mai la gravità di una situazione, vive a pieno il peso di un momento difficile; avverte a pieno il dolore di  una caduta. La differenza è nei tempi e nei modi di reazione.

Sta a noi la scelta. Sta a noi decidere quando rialzarci; sta a noi scegliere quanto tempo restare a terra a piangere per il dolore.Osservando con attenzione le persone che ottengono risultati, potremmo notare una caratteristica comune. Un elemento imprescindibile se si vuole davvero migliorare le cose. L’ottimismo è una costante in ogni individuo disuccesso, in ogni campo. Non manca mai. Fiducia, speranza, sogno, sono un denominatore che accomuna ogni persona che raggiunge grandi risultati.

Madre Teresa di Calcutta era ottimista. Credeva che anche in quella miseria, in quel degrado potessero sbocciare dei fiori. Ed ha cambiato la vita a migliaia di persone. Ghandi era un ottimista; per il suo popolo vedeva possibile solo la libertà, così come Martin Luther King, e per arrivare ai nostri giorni, anche Nelson Mandela, che ha sconfitto l’apartheid, Muhammad Yunus, il fondatore della Grameen Bank, premioNobel per la Pace, e tanti altri. Hanno sofferto, hanno lottato, ma non hanno mai perduto la speranza. L’elenco potrebbe continuare all’infinito. Ed è fatto anche e soprattutto da tanti “normali” ottimisti; da persone che vivono in serenità il proprio quotidiano raggiungendo ogni giorno tutti quei piccoli grandi risultati che permettono di vivere bene, di migliorare. Sanno come affrontare gli ostacoli, i problemi, le difficoltà. Sanno reagire in maniera responsabile a tutto quello che gli accade.

Prendiamo esempio da loro, osserviamo come fanno a superare le crisi ed i momenti difficili. Diventiamo cacciatori di ottimisti. Andiamoli a scovare. Piccoli grandi eroi del quotidiano che hanno scoperto il segreto per vivere meglio. Sono loro, con il loro esempio, a indicarci la via. Sta a noi decidere di seguirla.

2 pensieri su “Essere ottimisti, si nasce o si diventa?

  1. non sono certo che uno nasca con questo istinto ,ma sono sicuro che lo possiamo diventare ottimisti ,vedere il bicchiere mezzo pieno è molto meglio che vederlo mezzo vuoto anche se è la stessa cosa, ti aiuta ogni giorno ad affrontare la vita con una marcia in più e trovare soddisfazione anche nelle piccole cose che fai durante il giorno e non dimenticate che l’ottimismo è il profumo della vita.

    • Sagge parole, l’ottimismo ci aiuta ad affrontare la vita sicuramente meglio.
      Sono del parere che il nostro ottimismo può anche influire su altre persone, aiutandole a superare con più facilità dei problemi.

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